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mercoledì 31 marzo 2010

Come diventare ricchi con relativa facilità

Per la serie "messaggi per il sociale" ecco un'altro semplice suggerimento per migliorare la vostra vita.

1) Telefonate alla sede centrale del PD e chiedete di parlare con il segretario del partito. Quando D'Alema Bersani in persona vi risponderà, voi con molta tranquillità chiedetegli di farvi un pronostico sulle partite di Champions League della settimana. Poi, salutatelo cordialmente e riagganciate.

2) Recatevi alla SNAI e scommettete esattamente l'opposto di quanto pronosticato da Bersani.

3) Incassate la vincita e ripetete questo sistema tutte le volte che volete. Infallibilità garantita e certificata.

giovedì 18 febbraio 2010

Election on a dance floor

Dall'amico Prefe ho letto che Formigoni ha deciso di puntare sui ggiovani e sul duepuntozero per la sua campagna elettorale.
Data la mia pigrizia da competizione, vi rimando al post di Prefe per informazioni più dettagliate (sconsigliato a: cardiopatici, sensibili, minori, minorati e gasparri).


Ma se Formigoni cerca di accattivarsi voti e simpatie con le suonerie, dall'altra parte (intendo il PD) (non la bestemmia, il partito), non sono da meno.
Infatti, in occasione della "nonmiricordodaquanticazzodianniciammorba" edizione del festival di quella città ligure che mi rifiuto di pronunciare, al partito liquido hanno organizzato un concorso gassoso.
In pratica, hanno accoppiato ad ogni cantante o presunto tale un politico del PD o presunto tale. Il risultato è uno spassosissimo gioco che stimola la diuresi.

A questo punto, mi viene da pensare solo una cosa: vaffanculo.

Se proprio si dovrà votare qualcuno in base al suo appeal sui giovani o alle suonerie in regalo e non in base ad un programma politico, allora credo proprio che sia meglio votare lui:

martedì 16 febbraio 2010

L'Italia dei val... uhm?

Dopo più di dieci anni l'Italia dei Valori è cambiata. Di Pietro stesso ha esclamato che non è più un movimento di piazza ma un'alternativa di governo. Certo, per effettuare questa trasformazione si è dovuti ricorrere a qualche piccola modifica. Roba di poco conto come togliere i valori, ad esempio. Massì, dai. Alla fine erano solo d'impaccio e te li ritrovavi sempre sparsi sopra il pavimento. Dovevi fare le gimcane per andare da qualsiasi parte.
Non mancano però i mugugni. C'è chi obietta che in questo modo si rischia di rovinare la ben oliata macchina elettorale. Li posso capire; costerà un bel po' di soldi cambiare il nome su tutte le tessere, le sedi e i cartelloni elettorali. Però non è detto che sia un problema insormontabile. No? Basterà indire un concorso per il nome. Poi c'è addirittura Bersani che si è offerto di darci una mano ad oliare tutto il sistema. L'ho visto che sistemava dietro le quinte un bidone da cinquanta litri di partito liquido.
E quando De Luca è salito sul palco e si è messo a nudo davanti all'assemblea, nessuno si è scandalizzato per le sue vergogne bene in vista, e neanche per il suo pene visibilmente più piccolo rispetto a quello degli altri indagati.
Il buon Tonino si è così rivolto all'assemblea: “chi volete che sia candidato alle regionali: Gesù o De Luca?”
Un fragoroso rombo di peti da acclamazione ha così accompagnato la candidatura di De Luca, che obiettivamente è l'inquisito ideale da contrapporre agli amici di Cosentino. Nessuno però ha notato che, in mezzo all'assemblea, travestiti da esseri umani, c'erano anche Gasparri e Quagliariello che hanno scorreggiato più forte di tutti.


BACKSTAGE:
Ecco cosa si sono detti Di Pietro e De Luca dietro le quinte, prima del grande show.

Tonino: Quindi restiamo che se ti condannano ti dimetti. Ok?
De Luca: Certo. Ehm... naturale. Me ne andrò se arriverà una condanna in casszn.
T: Cosa?
D: Cosa cosa?
T: Non ho capito quello che hai detto.
D: Ho detto che me ne andrò se mi condanneranno.
T: Ottimo.
D: In cass..ne... cof! cof!
T: Cosa? Non ti capisco.
D: E chi ha parlato?
T: Hai detto qualcosa tipo cassazione, cazzarone. Non si capiva.
D: No, niente. Dicevo che se me ne andrò se dovesse arrivare una condanna.
T: Si, ma dopo hai detto un'altra cosa.
D: Sei sicuro? Non mi pare.
T: Eppure mi è sembrato.
D: No, E' che ho un po' di raucedine. Dietro le quinte c'erano degli spifferi.
T: Sarà stato il vento di cambiamento portato da Bersani.
D: Si, come no.
T: Allora adesso usciamo fuori e ci abbracciamo. Tu però se il tribunale decide, fai un passo indietro.
D: Ti ho detto si. No? Passo indietro dopo la condanna. In cass.. cof! cof! cof!
T: Sicuro di stare bene?
D: Sto meglio di Berlusconi.
T: E che c'azzecca mo Berlusconi?
D: Quelli di ScaricaBile mi hanno detto che dovevo nominarlo almeno una volta.
T: Vabbè. Quindi mi posso fidare?
D: Certo. Te lo giuro sulla testa del PD.
T: Quale?
D: Una a scelta.

martedì 2 febbraio 2010

Domande #3

Vi capita mai di mettere la sveglia presto al mattino perché ci sono così tante cose da fare e poi vi accorgete che il tempo è volato via in un attimo senza che siate riusciti nemmeno a non fare un cazzo come si deve?

A me capita spesso; ma io non sono il segretario del PD.

domenica 6 dicembre 2009

Bersani vs. i miei coglioni


Bersani dopo il successo del No-B Day: "Giusto non esserci, ma sono energie nuove". Energie nuove da consumare subito.

Oggi però Bersani ha fatto qualcosa di sinistra. Si è masturbato su una foto di Nilde Iotti.

giovedì 28 maggio 2009

Autobus

Cosa c’è di peggio di una giornata afosa? Forse solo una giornata afosa trascorsa su un autobus. Ma di sicuro, entrambe sono preferibili ad una giornata afosa su un autobus con Franceschini.
L’altro giorno ero a Roma e, non so se ve l’ho già detto, faceva un caldo boia. Così caldo che avevo le tasche dei pantaloni allagate dal sudore.
Non ricordo cosa attirò totalmente la mia attenzione inducendomi a varcare le portiere, (di sicuro doveva essere qualcosa con almeno una quarta di reggiseno e una maglietta piuttosto attillata), sta di fatto che, contro qualsiasi forma di pensiero razionale, mi trovavo a bordo dell’ottantasettebarrato alle 14,30 del pomeriggio. Persino l’inferno, al confronto, sembrava un’alternativa interessante.
Ma ormai la cazzata era fatta. Non potevo certo tirare il freno di emergenza per scendere al volo; si trovava alle spalle di un ippopotamo umidiccio, intento a divorare un sandwich al non-so-bene-cosa. Se c’è una cosa che ho imparato da Animal Planet, è che non bisogna mai disturbare gli animali durante i pasti. A meno che non sia tu il pasto, ovviamente. Così non mi rimaneva altro da fare che aspettare la prossima fermata o in alternativa morire all’istante.
Mentre ero li, aggrappato ad un finestrino, pensando a Simone Arrigoni e tentando di battere il suo record di apnea, notai uno strano movimento nel corridoio dell’autobus. Un uomo, in polo bianca con chiazze ascellari e calzoni color opposizione, si muoveva tra i passeggeri stringendo mani e scambiando convenevoli con le varie forme di vita presenti a bordo.
– Certo che ha un bel coraggio – pensai. Chi diavolo poteva essere così disperato da fare una cosa del genere?
– Ma lei è Dario Franceschini! – esclamò all’improvviso una suora (o un pinguino vestito da donna), orgogliosa di essere stata la prima a riconoscerlo.
Incredibile. Mi trovavo su uno zoo umano semovente, alle 14,38 di una giornata calda come un bengalese incendiato da giovani nazifascisti de’ noantri, in compagnia di Dario Franceschini e della sua idea di campagna elettorale. E tutto per colpa di un paio di tette!
Contrariamente a quanto auspicato nelle mie preghiere, il sedicente leader del PD mi si avvicinò avvalorando così tute le tesi di Nietzsche riguardo la presunta morte di dio.
– Salve ragazzo! Come va? – mi intimò con fare amichevole. Aveva un sorriso accomodante e un accento emiliano che lo rendevano quasi vero. Mi diede la mano. Era quella di un manichino. Cercava di fare il simpatico per accattivarsi le simpatie dei giovani. Pessimo.
Finsi divertimento mentre pensavo a qualcosa di cordiale da dire per mandarlo affanculo. Poi però decisi di dargli una possibilità.
– Onorevole, che ci fa di bello su un autobus – gli chiesi con aria viziata.
– Sono qui per parlare con la gente. Vedi giovane potenziale elettore, un uomo politico ha il dovere di rispondere alle domande e di dire la verità. Non come fa quel Berlusconi. Io non andrei mai con una minorenne. Non ti sembra un’ottima ragione per votare il PD?
– Scusi onorevole, ma non è che vi state concentrando troppo sulla questione Noemi? In questi anni Berlusconi ha avuto decine di vicende giudiziarie dalle quali è uscito in maniera piuttosto discutibile senza che voi faceste tutto questo casino. Avete pensato a 10 domande su Noemi ma ce ne sarebbero almeno 999 su tutti gli altri suoi magheggi.
– Ti ho già detto che Noemi era alla festa del milan?
– Se le dico che la voto mi lascia in pace?
– Noi siamo un partito liquido nel quale tutti gli italiani possono rispecchiarsi.
– Credo che racimolerebbe più consensi se salisse sul tetto di quest’autobus e fondasse un nuovo partito. Mi scusi ma ora la devo salutare. Ho lasciato il gatto nel mondo reale.

Non appena sentì le porte aprirsi mi fiondai giù dal mezzo tirando finalmente un sospiro di sollievo misto a particolato. Ero ancora vivo. Scosso ma felice, mi voltai a guardare l’autobus che si allontanava all’orizzonte con quel suo caratteristico colore arancione, il rumore assordante, un uomo sopra il tetto… – un uomo sopra il tetto? Franceschini scendaaaaa! –

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Questo articolo lo trovate anche su ScaricaBile N16
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