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lunedì 9 agosto 2010

Il megafono del Governo

Oggi vado per prendere la posta nella cassetta delle lettere e tra le solite bollette e proposte di Master di Publitalia 80 in "progettazione di master completamente inutili e costosi", mi sono ritrovato anche un lettera del Club delle Libertà. Cose che capitano quando, per pigrizia, dai il consenso al trattamento dei tuoi dati personali durante l'iscrizione a escortdilusso.com. Al club delle libertà invece mi ero iscritto il mese scorso perché ti regalavano 100 euro ad ogni manifestazione pro-Berlusconi a cui partecipavi. Purtroppo sono un debole e la mia moralità non è più solida come un tempo da quando ne ho appaltato l'ampliamento alla ditta di Anemone. In compenso, durante i lavori, mi hanno lasciato una moralità "di cortesia" sostituiva. Credo che fosse la moralità di Scajola perché quando la usavo avevo una voglia insana e malata di nucleare. Con contorno di patate e cipolle.
Ma tornando alla mia posta, dicevo della lettera del club della libertà. La apro e ci trovo dentro una missiva nientepopodimenoché del presidente Berlusconi.
Caro amico / cara amica del club della libertà,
E' il tuo presidente che ti scrive perché la mobilitazione permanente è necessaria per contrastare i disfattismi e i personalismi di chi antepone i propri particolari interessi al bene di tutti, al bene del Paese. Per questo motivo ti chiedo la disponibilità a partecipare a questa grande opera di diffusione attraverso una capillare rete di militanti basata sulla suddivisione delle 60 mila sezioni elettorali. Sarà il più grande porta a porta mai realizzato in Italia, ed è per questo che chiedo il contributo di tutti coloro che credono negli ideali di libertà. Dobbiamo impegnarci tutti e di più!
Sig Heil!
Oh mio dio! Il presidente in persona sta chiedendo il mio aiuto e io sono ancora qui in ciabatte che mi rigiro la posta tra le mani del tutto incurante che il futuro del mio paese è messo a rischio da una cricca di imbroglioni, mascalzoni, cialtroni e berlusc... ops... e finiani (si finiani... Bocchino è un finiano, a dispetto del nome). Dunque, basta oziare. Bisogna allestire un banchetto promozionale del governo. Servono volantini che elenchino dettagliatamente tutte le cose buone realizzate da questo governo. Un elenco gigante stampato su fogli A4. Magari tagliati in due. No, resta spazio. Tagliati in 4, interlinea doppia, carattere verdana. Ok. Serve il gazebo. Al Careffour ce n'è uno in offerta a 99 euro. Servono 99 euro. Porco cazzo, 11 mesi di stage e non mi hanno pagato neanche i buoni pasto. Ma non mi devo lamentare, altrimenti non sono abbastanza flessibile. Potrei vendere i flessibili di rame che trovo in casa. Conosco un tizio romeno che se te lo paga bene il rame. Ah cazzo, l'hanno rispedito in Romania. Dice che anche se era un cittadino dell'Unione Europea come un tedesco o un inglese, era pericoloso per la sicurezza in quanto da un'attenta misurazione del suo cranio risultava essere un rom-clandestino-extracomunitario-negro-frocio-sieropositivo-satanista-delcazzo. E per di più faceva l'assicuratore. Vabe' i soldi li chiedo a mio padre; 99 euro più 99 euro meno, mi mantiene da 26 anni non penso che faccia storie proprio adesso. Papà non è colpa mia se la crisi globale ha colpito anche la nostra nazione che, sebbene sia uscita dai guai molto prima rispetto a tutte le altre e che anzi non ci è manco entrata grazie alle astute mosse di Tremonti, che è riuscito a fare una manovra finanziaria che neanche Franklin Delano Roosvelt si sarebbe immaginato in preda agli acidi o dopo aver leccato la schiena di Schifani, ok. Grazie dei soldi pa', se vuoi ti porto un bicchier d'acqua così ti riprendi dal discorso.
I volantini ce li ho, i soldi per il gazebo pure. Ok, posso andare a dare il mio contributo come credente agli ideali della libertà. Cos'è questo? Cazzo è arrivato il nuovo catalogo di Victoria Secret. Non disturbatemi per le prossime 48 ore. Se cade il governo, ciccia.

martedì 13 luglio 2010

Cristofobia portami via

(pics di Mauro Biani)

L'altro giorno, mentre cercavo tette nella colonnina destra di repubblica.it mi è caduto per sbaglio l'occhio su un articolo titolato: “Attenti alla cristofobia”. Ho pensato: chi cazzo dovrebbe aver paura di un tizio morto duemila anni fa? Capisco chi soffre di aracnofobia, e se Gesù avesse otto zampe pelose e si nascondesse dietro il lavandino del bagno, penso che me la farei sotto pure io. Come anche capisco chi soffre di agorafobia, ovvero chi ha paura della piazza (e di recente pare che ci sia stato un boom di agorafobici tra gli aquilani). La Cristofobia invece mi perplime.
Come si fa ad avere paura di chi non esiste? Cioè, Gesù è esistito qualche migliaio di anni fa ma poi è morto. Proprio come Aristotele o Platone. Chi, al giorno d'oggi, potrebbe mai aver paura di gente vissuta nell'antichità come Platone o Aristotele? A parte Renzo Bossi, dico.
No, lo so cosa state per obiettarmi: “Gesù non è morto. Dopo tre giorni è risorto e da allora siede alla destra del padre”. Non so se, dopo averlo tirato giù dalla croce, gli apostoli abbiano fatto sedere il cadavere di Gesù da qualche parte, magari per farlo sembrare vivo, tipo quelli del film weekend con il morto (me li immagino Pietro e Giovanni che portano a spalla il corpo di Gesù, con gli occhiali da sole, facendogli muovere le braccia per salutare i passanti), ma sono abbastanza sicuro che Gesù sia morto. Nessuno sopravvive a una crocifissione. Neanche gli attori che usano per fare gli spettacoli della via crucis. Per quello li cambiano ogni anno.
Gli unici che si rialzano dopo la morte sono gli zombie, e anche loro non esistono (o alla destra del padre comincerebbero a scarseggiare i posti a sedere). Perché si dovrebbe aver paura di gente che non esiste? La colpa, lo ammetto, è dei genitori che fin da piccoli cercavano di farci stare buoni minacciando l'arrivo di svariati tizi inesistenti come l'uomo nero, il babau, un leader di centrosinistra carismatico e altre invenzioni dovute alla loro menti stressate dall'essere genitori (avrebbero dovuto pensarci prima). Ad ogni modo, superati i 10 anni, un giovane uomo deve fare i conti con la realtà e capire che questi personaggi sono solo frutto della fantasia, proprio come le attrici dei film porno (nessuna delle vostre fidanzate, nella realtà, vi farà mai quelle cose, rassegnatevi). Tornando ai morti viventi, quelli esistono solo nei film per farti rimpiangere di aver speso 7 euro per vedere attori cosparsi di ketchup e finte piaghe fatte con la carta igienica e colla vinilica, andarsene in giro per due ore alla ricerca di un film migliore. Mai avuto paura in vita mia per un film sui morti viventi. A parte quello diretto da Zeffirelli.
Tutto questo discorso, assolutamente privo di senso, l'ho fatto solo perché non avevo alcuna intenzione di leggere quello sproloquio sul valore culturale del crocifisso e sui laici che si mangiano i bambini per poi commentarlo per voi. Quindi, in definitiva, questa storia della cristofobia mi sembra una puttanata. Ma dato che se l'è inventata uno che di professione non fa un cazzo, ma lo fa così bene che viene mantenuto con le nostre tasse, direi che tutto si tiene. Per quel che mi riguarda non soffro di cristofobia (anche se conosco moltissima gente che soffre di cristomania, ma questa è un'altra storia). E' che proprio sono allergico alle religioni. Mi fanno venire le bolle al cervello. Per me sono assurde tutte quante, dall'ebraismo fino all'ultima finanziaria di Tremonti. Un tale una volta ha detto che le religioni sono l'oppio dei popoli. Ma se proprio devo obnubilare la mia mente e vedere elfi e altri personaggi magici, preferisco di gran lunga l'oppio. Se poi ti fai due conti, costa anche di meno.


***
Questo e altro nell'ultimo numero di ScaricaBile. Ultimo in tutti i sensi. Un motivo in più per andarlo a leggere, no?

lunedì 5 luglio 2010

ghe pensa lù

Berlusconi a tutti i telegiornali ha detto: "ghe pensi a tuto mì". Oggi gli ho telefonato per dirgli che ci sarebbe il bagno da pulire.


(pics di Betty Greco)

mercoledì 16 giugno 2010

No foto no bavaglio

Il vero danno arrecato dalla legge bavaglio è questa pandemia di foto del cazzo.



Qual'è l'obiettivo di questa "protesta"? A parte tornire i coglioni dei lettori di repubblica.it. 
Se pensate che qualcuno del PDL legga il sito di Repubblica e si lasci covincere dalle vostre brutte facce, vi sbagliate di grosso. Se credete che qualcuno del PDL legga Repubblica, siete in errore. Se immaginate che qualcuno del PDL legga, allora siete dei romantici imbecilli.

martedì 8 giugno 2010

Ciao sono Miley Cyrus

(in foto Hanna Montana durante il suo show per bambini)

Ciao sono Miley Cyrus, la poco talentuosa figlia del sopravvalutato Billy Rey Cyrus* (cantante country cristiano).
Come potete vedere, dopo anni di duro lavoro alla Disney, ho finalmente imparato a muovermi nello showbiz. Anche se ero solo una bambina, Topolino & soci mi hanno inseganto tantissime cose. Devo a loro la fortuna del mio personaggio Hanna Montana. In particolare, sono molto grata a Pippo. Ricordo ancora con emozione tutte le volte in cui il caro Pippo veniva nel mio camerino dopo aver passato 5 minuti ad insegnarmi le giuste pose,  come muovermi e come usare la bocca. Che tenerissimo eiaculatore precoce.
E paperino? Mi ha insegnato ad usare la sua zeppola nella parlantina, cosa che si rivela sempre molto utile quando voglio darmi un tono con i discografici. Anche lui veniva spesso a trovarmi in camerino. Certo all'inizio la cosa mi metteva un po' a disagio. Voglio dire: lui era paperino, il numero due della Disney. E non portava mai i pantaloni. Quante risate ci facevamo dopo il sesso anale.
Per non parlare del vecchio zio Paperone e la sua fissa erotica di farmi travestire da Donald Trump. Archimede e i suoi dildo meccanizzati, Gastone, Ciccio, Orazio, Clarabella (che vacca!), Qui e Quo (Qua si frequentava con Basettoni), Pietro gamba di legno (indovinate quale), La banda Bassotti... ah quanta nostalgia.
Il mio unico rimpianto è non essere stata sbattuta anche da Topolino. Non che lui non volesse. Ma quella Minnie si è sempre messa in mezzo. Dava letteralmente di matto. Una volta, solo perché Topolino mi aveva portato una tazza di latte caldo, (credo fosse latte caldo) gli fece una scenata assurda e arrivò persino a tagliarsi un orecchio. Povero Topolino, se solo fosse stato più oculato e non si fosse fatto beccare a letto con Pocahontas, magari adesso ce l'avrebe ancora l'uccello.



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* Peccato che Bill Hicks sia morto così prematuramente, lui aveva una mezza idea che secondo me non era male...

Epifanie

L'altro giorno camminavo a piedi per strada quando mi sono dovuto fermare al semaforo. Dall'altra parte dell'attraversamento, proprio nella mia stessa posizione, c'era una donna. Bellissima. Mora, un po' avanti con l'età ma con un seno e delle gambe che, fuoriuscendo da un vestitino striminzito, facevano ancora la loro porca figura.
E mentre ero lì che la fissavo, anche io sul bordo del marciapiede, con le macchine che mi passavano davanti, ho avuto un'epifania. Ho capito finalmente come si sente Barbara D'Urso.

martedì 4 maggio 2010

Questo "forse" è un post


Ha ancora il sorcio in bocca il ministro mentre legge un comunicato che sembra uscito da un film dei Vanzina. Tipo Cristian De Sica che viene beccato da sua moglie mentre è a letto con l'amante e comincia a sparare cazzate per il ludibrio degli spettatori. Peccato che al Parlamento ci sia poco da ridere.

"Forse mi hanno fatto un regalo a mia insaputa". Certo, chi di noi, almeno una volta nella vita non ha ricevuto un pacchetto anonimo e misterioso contenente un appartamento di fronte al Colosseo?

La cosa che però mi fa più incazzare è che da domani o dalla prossima legislatura, questa merda sarà nuovamente nella stanza dei bottoni insieme a tutti i suoi "colleghi". L'Italia è un paese di poeti, santi, navigatori, corrotti e smemorati. Mavaffanculova...


p.s. la superba illustrazione l'ha fatta Tonus. Forse.

martedì 6 aprile 2010

Basta un poco di zucchero e la pillola... resta in magazzino



Oggi nella consueta (quando mai) rubrica culturale di ScaricaBile parleremo di RU486. Per quelli di voi che non sono avvezzi ad aprire un giornale, se non per fare un simpatico cappellino con il quale intrattenere i colleghi di lavoro (al Senato), vi dico subito che l'RU486 non è la cugina di C3PO bensì la famigerata pillola abortiva. O per dirla con le parole del sottosegretario alla salute Eugenia Roccella: un arma di distruzione di massa partorita dal culo di Satana in persona. Pensate che la Roccella non userebbe mai parole del genere? Si vede che non ascoltate radio maria.
L'ultimo dei “problemi” legati a questo farmaco è che, nonostante le urla dei vari movimenti per la vita, gli anatemi voodoo fatti dai vescovi e le innumerevoli indagini parlamentari e ricorsi legali, queste cazzo di pillole sono arrivate nei magazzini farmaceutici italiani.
No, non sono stati i terroristi di Al Quaeda a portare le pillole in Italia nascondendole nelle mutande (come in genere ama raccontare Mons. Fisichella). In realtà l'Associazione Italiana del Farmaco (AIFA), dopo 700 giorni di istruttoria, studi, monitoraggio e incontri di thai boxe con i gesuomani del PDL, ha stabilito che: “si, il farmaco può essere inserito nel prontuario nazionale”.
SETTECENTO giorni di istruttoria. Scommetto che se Berlusconi avesse 40 anni di meno e non fosse sterile a causa del cancro alle palle, sarebbe bastato un decreto legge da cinque minuti.
E' incredibile come qui in Italia ancora ci sia tanta gente che demonizza questo farmaco che, sin dagli anni ottanta, viene venduto in gran parte d'Europa. Si vede che qui da noi è ancora molto influente la lobby dei produttori di grucce metalliche.
In un paese democratico normale, dopo che l'autorità competente si è pronunciata, la questione dovrebbe essere chiusa. Ma l'Italia non è un paese normale né democratico e lo si desume facilmente dal fatto che il ministro Gasparri, uno che quando apre bocca dà sempre l'impressione di essere Neri Marcorè che ne fa l'imitazione comica, l'altro giorno, in ascensore, ha mollato questa: “l'AIFA non garantisce adeguati livelli di competenza, trasparenza e imparzialità”.
Converrete con me che essere accusati da Gasparri di incompetenza e imparzialità è come essere accusati da Giuliano Ferrara di essere sovrappeso.
La verità è che è tutta una questione di interessi. E il Vaticano, dopo tutto, esercita sempre quel discreto fascino sui politici. Che dire, sarà l'incenso. Infatti, dopo la volata che Bagnasco ha tirato al centrodestra per le elezioni, ecco che i neoeletti presidenti di regione hanno voluto assolutamente dire la loro contro la pillola. Persino i leghisti! Gli stessi che si sposano con i riti celtici e che credono che il figlio di dio mandato sulla terra fosse Thor.
Cota, il leghista dalla faccia pulita (con la carta igienica), in televisione ha detto: “per me la pillola può restare nei magazzini”. Poi il giorno dopo ha dichiarato di essere stato frainteso. Ha tutti i requisiti per diventare il miglior presidente di regione degli ultimi 150 anni .
Zaia, il mc ministro, ha invece tuonato che la pillola “non sarà mai somministrata nei nostri ospedali”. Eletto presidente da meno di una settimana e già si comporta come se avesse raccomandato lui tutti i primari degli ospedali della regione. E poi ancora: “stiamo talmente banalizzando la questione che la RU486 rischia di diventare l'aspirina delle minorenni”. ??. Leggi una dichiarazione del genere e non puoi fare a meno di chiederti cosa ci faccia Zaia con l'aspirina e le minorenni.
Scopelliti, l'uomo del PDL che ha sconfitto alle elezioni il cadavere del PD, ha voluto precisare che lui è “assolutamente contrario alla pillola abortiva”. Meno male, gli aborti clandestini iniziavano a preoccuparsi.
Ovviamente, nel giro di ventiquattro ore, esperti e politici hanno fatto notare a questi novelli super eroi che nonostante i loro poteri, non possono andare contro una legge dello stato che Berlusconi non abbia ancora cambiato a suo uso e consumo. Ma per fortuna Casini, ha prontamente suggerito alla Lega di modificare la legge 194. Bisogna capirlo, Casini crede che ci sia davvero un tizio barbuto che, tutti i giorni, lo osserva e ne giudica le azioni. Giuliano Ferrara.
Il vero problema è che in questa società maschilista e bigotta non si vuole dare la possibilità di scelta alle donne. So che a volte le donne rompono le palle con i film romantici e loro collezioni di scarpe, però non mi sembra questo il modo per vendicarsi.
Bisogna smetterla di far passare l'idea che con questo farmaco si voglia rendere più facile l'aborto. Sono cazzate. Prendere una decisione del genere è difficile a prescindere dal metodo utilizzato. Inoltre, dovrebbe riguardare solo le donne, non anche tutti quelli che portano la gonna lunga per lavoro.
Se c'è un farmaco che, nel rispetto della legge, ti permette di abortire senza subire un'operazione dolorosa e invasiva, perché ostinarsi a vietarlo? Secondo voi, i preti si opporrebbero ad una pillola che permettesse di appagare il loro desiderio sessuale senza le dolorose complicanze per i bambini molestati? Ok, forse ho sbagliato esempio.
Mi chiedo dove sia il problema. Sei cattolico? Benissimo, non utilizzerai mai alcun metodo contraccettivo né abortivo e vivrai felice insieme alla tua numerosa prole da coniglio. Se invece vuoi imporre agli altri le tue credenze, andando contro i loro diritti previsti dalla legge, allora non sei cattolico. Sei stronzo.
Questa cazzo di pillola è stata approvata dall'autorità farmaceutica competente. Inoltre, anche il Consiglio superiore della sanità sostiene che sia un farmaco perfettamente compatibile con la legge italiana sull'aborto. Non so voi ma, riguardo alle medicine, credo che l'unico tizio vestito di bianco autorizzato a dare un parere sia un medico.
A proposito. Indovinate di chi è la dichiarazione più pacata in materia? Del papa, naturalmente. L'altro giorno, durante la cerimonia di benedizione degli olii sacramentali*, Ratzinger ha esortato il folto gregge di cristiani a “non accettare le leggi ingiuste”. Ingiuste secondo lui, mica secondo un giudice. Non so voi ma come discorso mi sembra leggermente eversivo dell'ordine democratico. Dove sono i poliziotti violenti quando servono? Ah, vero li hanno tutti promossi ad incarichi più importanti.


* Benedizione degli olii sacramentali. In pratica i cristiani credono che il papa abbia dei super poteri con i quali infonda uno spirito magico su quest'olio. Se fosse vero, mi chiedo come mai il papa non faccia anche un incantesimo che impedisca ai preti di molestare i ragazzini.

 ***
Questo pezzo è stato abortito anche su ScaricaBile N/29

martedì 23 marzo 2010

Chiudete i pollai. Arriva la volpe

Niente Annozero, niente Ballarò, niente Porta a Porta. Si deve rispettare la "par condicio". Niente programmi pollaio. Non sia mai che la gente possa scoprire che il PDL ha rotto il cazzo.

Oggi però a Uno Mattina è arrivata la telefonata di quel volpone di Silvio Berlusconi. Solito show pre elettorale con i consueti attacchi verso il "partito dei giudici", l'asse del male e il cadavere di Lenin.
Non sono stupito del fatto che, come al solito, abbia dato prova del totale spregio dei valori democratici. Ormai per lui è diventata una cosa naturale e incontrollata come il battito delle ciglia o la candidatura per chi gli succhia l'uccello.

La cosa che veramente mi fa incazzare è che dopo quasi 15 anni di questi teatrini, ci sia ancora gente che lo reputa un leader credibile e liberale.
La questione è molto semplice. Da un lato ci sono coloro i quali vengono in qualche modo avvantaggiati dal votare Berlusconi e quindi ricadono di diritto nella categoria dei complici. Dall'altra parte, invece, c'è il branco di idioti.

 [pics di Marco Tonus]

sabato 20 marzo 2010

L'amore vince sull'odio. Ma i soldi battono pure sasso, carta e forbice.

[foto trovata qui: http://friendfeed.com/lucah]


Driiiiiin...  telefono.


- Pronto?

- Salve, chiamo da parte della sua agenzia di lavoro interinale.

- Buongiorno. Mi avete trovato un altro posto in qualche piantagione di cotone?

- No. In realtà la chiamiamo per sapere se intende andare alla manifestazione di Roma.

- ...?

- La manifestazione per il presidente Silvio Berlusconi. Contro l'esercito del male.

- No, guardi, non sono un fan di star wars.

- Se decidesse di venire a Roma, non le nascondo che potrebbero esserci buone possibilità per un lavoro a breve. Non so se ha capito. E poi il viaggio è totalmente spesato, con pranzo e cena offerti dal PDL.

- Come scusi?

- Si. Inoltre, se lei accettasse anche di indossare una maglietta con la scritta "meno male che Silvio c'è" le regaleremmo una vera banconota da 100 euro.

- Pensate davvero che la mia dignità valga un viaggio a Roma in autobus "all inclusive" e una banconota da 100 euro?

- Così dicono i sondaggi...

- A che ora mi devo far trovare alla stazione dei bus?


***

Aggiornamento delle 16.25


...Cortei arrivano a S. Giovanni sulle note di Star Wars

A furia di battere la testa contro il muro devo essere diventato veggente...

mercoledì 17 marzo 2010

Come risparmiare 7 euro e vivere felici

Questo potrebbe essere il primo di una serie di post dedicati ai consigli cinematografici mirati a farvi risparmiare qualche euro che potrà tornarvi utile quando ben presto perderete anche quella merda di lavoro precario che avete conquistato coltivando le piantagioni di cotone personali del vostro capo.

Ho detto potrebbe perché in realtà sono un pigro da competizione, quindi, questo potrebbe essere l'unico post del genere. Fatene buon uso.

Il film da non vedere assolutamente (anche da cancellare dalla coda di emule, per intenderci) è: LEGION

Non voglio tediarvi con la trama o altre amenità qualunque che potete benissimo leggere da soli su internet (a meno che non siate Renzo Bossi). Vi dirò solo quello che ho pensato una volta chiuso il mio VLC.

Il tutto ruota intorno al fatto che Dio è incazzato con gli uomini e per questo decide di farli soffrire per mano dei suoi soldati. No, non si tratta di un film sugli abusi sessuali dei preti.
Tra i generali dell'esercito di angeli (che a giudicare dal numero e dalla confusione degli stormi sembrano essere una sorta di piccioni del paradiso piuttosto che soldati) c'è un certo Michael (l'arcangelo Michele. - quello che beve Glen Grant) che decide di disobbedire agli ordini perché si fida ancora degli uomini nonostante le palesi nefandezze commesse da questi ultimi (sembra proprio il tipico lettore abituale di Libero o de IlGiornale).

Ora, sto Micheal sembra essere un'esperto di kung fu. Che è quello che ti aspetti di norma dagli angeli. O almeno dal tuo angelo custode se sei un gay che decide di andare in giro per Roma la notte nonostante quell'esempio di tolleranza che sono i neofascisti.

Kung fu celestiale a parte, l'angelo Micheal è anche esperto di armi semiautomatiche. Dategli un M-60 e vi raderà al suolo un'intera base delle milizie taliban o due matriomoni afghani senza neanche l'aiuto dei cacciabombardieri della NATO.

In pratica la sua missione è quella di fare nascere il bambino di una cameriera che lavora in una waffle-house sita nel bel mezzo del deserto della sala dove stanno proiettando il film. In conseguenza di ciò, questa caffetteria viene presa d'assalto da persone possedute dagli spiriti degli angeli, che riescono a camminare sui soffitti, parlare con la voce indemoniata tipo Emanuele Filiberto e che hanno la bocca con denti più aguzzi di uno squalo ma meno di Cesare Previti. Tra i tanti posseduti c'è anche una vecchietta che somiglia a Letizia Moratti (da giovane) e il figlio adolescente di Alemanno.

Sparatorie e massacri in stile Falluja a parte, questo bambino viene fatto nascere nonostante non troverà mai un lavoro stabile nè una pensione degna di questo nome.
Sconfiggendo la noia per la sceneggiatura e l'arcangelo Gabriel (non sto qui a raccontarvi come e perché) la cameriera, il bambino e l'uomo che dovrebbe fare il san Giuseppe della situazione (tutti gli oneri del matrimonio ma niente accesso nel "backstage" della donna) rimagono gli unici sopravvissuti della waffle-house e si dirgono in macchina verso i villaggi quel che resta della razza umana e dei miei testicoli dopo la visione di questo film.

giovedì 4 marzo 2010

Occhio a Violante, pericolo costante

 (nella foto: Violante enumera le volte che ha sparato cazzate)

Posticipare le elezioni regionali in cambio della elezione del sindaco di Bologna. A chi poteva venire un'idea così meravigliosa?
Semplice: Luciano Violante, PD (non il partito ma la bestemmia).
“Se sono d’accordo tutte le forze politiche e’ possibile una proroga dei termini e uno slittamento della data delle elezioni.”
“Naturalmente in quel caso si dovrebbe votare anche a Bologna”.

Violante ha sempre una marcia in più. Ma possibile che le regole debbano valere solo per gli stronzi qualunque mentre questi qui fanno sempre il cazzo che gli pare.

Schifani che parla di sostanza e forma, neanche stesse esaminando le sue feci.

La Russa minaccia azioni forti. Tipo andare casa per casa a spaventare i tuoi figli.

La Polverini che vuole dare "la prova della piazza". Piccola, siete voi il regime. Non ti confondere.

Bonaiuti si chiede: "Come si può pensare di lasciare senza scelta nel momento più alto della democrazia, quello del voto, due regioni che insieme rappresentano più di un quarto della popolazione italiana?"
E come si potrebbe affidare - rispondo io - la gestione di una regione a gente che non sa gestire neanche un'elezione?

Cicchitto parla di conseguenze gravissime per la nostra democrazia. E se lo dice uno che era iscritto ad una loggia massonica eversiva...

In tutto ciò dalle agenzie trapela che Napolitano sia irritato. Non tutto, solo il colon.


E mentre si parla di sti quattro straccioni che hanno fatto un casino con le liste, zitti zitti, nel palazzo, si preparano a sodomizzare per bene i lavoratori.
(qui maggiori dettagli)


Ma vaffanculo no?

martedì 2 marzo 2010

Ipocrisia elettorale

 

Questi sono i manifesti che la Polverini sta personalmente attaccando per le strade di Roma. Questa gente chiama "cancellare la democrazia" quello che invece si chiama "mancato rispetto delle regole".

Se io sulla schedina del superenalotto indovino tutti e sei i numeri, non posso urlare alla cancellazione della democrazia di fronte al tabaccaio che mi fa presente che non ho giocato la schedina.

Ma alla Pdl si sa, sono avversi alla parola regole. Ogni volta che qualcuno pronuncia la parola "regole" a Berlusconi cade un capello. Ci credo che si è dovuto fare tre trapianti.

Chiudo con la perla (o con il pirla, fate voi).
Cicchitto: "Ci sembra evidente che e' in atto un attacco mirato alla presentazione delle liste del PdL in modo da modificare anche per quella via i rapporti politici. Questo e' il senso politico autentico di cio' che sta avvenendo a Roma e a Milano. Il resto o e' folclore o sono manovre diversive."

Ecco, qui c'è il distillato di ipocrisia per eccellenza. In pratica il piduista parla come se loro fossero il partito di opposizione ad un regime autoritario.
Quelli come Cicchitto sarebbero capaci di accusarti di stupro mentre il loro cazzo è ancora infilato su per il tuo culo.

martedì 23 febbraio 2010

Una banda stellare

Ecco, l'altro giorno parlavo di questo:
 

Sono l'unico a trovare la cosa agghiacciante?
Veramente, più lo vedo e più ci penso. La Russa che spunta da dietro il palco vestito da Dart Vader, con uno stuolo di soldati cloni, tutti azzurri però.
A Ingnazio piacciono queste cose. Pensate che nell'intimità coniugale, vuole che la moglie si riferisca al suo pene chiamandolo "la morte nera". Ignazio ha una vera e propria passione per Dart Vader. Infatti, la sua voce originale non è quella che tutti noi conosciamo. Quella è un'invenzione di Fiorello. La Russa imita la voce che fa Fiorello solo per stare più simpatico alla gente. Proprio come Dart Vader, anche La Russa ha un sintetizzatore vocale nascosto dentro al naso. Non credevate mica che quello fosse il suo naso originale. Non possono esistere uomini con un naso così. Ci sono alcuni formichieri con un naso simile, ma non hanno la voce di Dart Vader. Hanno la voce di La Russa.
Questo post senza senso è la prova che sentire la banda dei carabinieri suonare Star Wars, causa dei disturbi al cervello di una certa pericolosità. 


domenica 21 febbraio 2010

The ring & the crown



Pur restando immune al fascino di Sanremo, l'altra sera mi sono trovato costretto ad assistere a qualche sedicente esibizione canora.

A parte che a momenti mi veniva un aneurisma vedendo l'antichissima banda dei carabinieri suonare il tema di Star (non mi sarei sorpreso nel vedere spuntare tra il fumo il ministro La Russa), ho assistito anche a qualcosa di veramente brutto.

La "canzone" del trio principe di sta cippa, cippa e tenore, è qualcosa di agghiacciante. Non mi riferisco alla performance musicale della testa coronata, quanto alle parole e al mood della canzone. Non so voi, ma a me rievocava un sano odore fascista. Tutto quel tirare fuori "dio", "patria" e "famiglia" in un tripudio di tricolore e nazionalismo made in china. Se mussolini fosse ancora vivo, credo che se la sarebbe messa come suoneria.

venerdì 19 febbraio 2010

L'uomo che sussurrava ai cavalli

Fonte: repubblica.it
“Le intercettazioni non sono prove”, eppure sono alla base di una “condanna mediatica” le cui vittime pagano già “la loro pena davanti alla società”, prima del verdetto dei giudici. “Basta con la gogna mediatica prima delle elezioni” ha aggiunto. “Le intercettazioni - ha sottolineato Minzolini - sono strumenti di indagine, non sono prove, e lo sanno bene anche i magistrati. Al telefono si usa un linguaggio diverso rispetto a quello che si userebbe davanti a un pubblico ufficiale, ma non si può condannare una persona per un aggettivo se non c’è una prova”. Questo, tuttavia, “non accade in virtù di una sorta di condanna mediatica - ha aggiunto il direttore del Tg1 - che deriva dalla pubblicazione delle intercettazioni. E il condannato mediatico, se pure dimostra la sua innocenza davanti a un tribunale, la sua pena la sconta già davanti alla società. Cosa che può accadere anche a Bertolaso”.

Minzolini strikes again. A volte penso: ma quanto cazzo spende Minzolini in mentine per l'alito?

No, perché in otto mesi questo è il sesto "messaggio alla nazione" dello slinguazzatore seriale. Fossi in Berlusconi non mi stupirei ad avere i reumatismi al fondoschiena. No fossi in Berlusconi mi ucciderei (cit.)
E non venitemi a dire che Berlusconi non c'entra, perché ricordiamo che le altre volte che Minzolini si è messo davanti ad una telecamera (vestito) è stato per la censura sui festini di Palazzo Grazioli, per il 'mi dissocio' dalla manifestazione per la libertà di stampa, per le 'minchiate' del pentito Spatuzza, per il clima d'odio e i cattivi maestri dopo 'l'attentato' di Tartaglia e dulcis in fundo per la santificazione di Craxi.

Stavolta c'è da spegnere l'incendio nelle mutande di Bertolaso, ovvero lo scandalo della protezione civile. Il TG1, dopo la solita accurata selezione delle notizie, si è prima premurato di leggere la lettera delle figlie di Bertolaso, una declamazione così toccante che la escort brasiliana non si commuoveva, e poi con l'ormai consueto sproloquio dell'Augusto nazionale. Guardacaso il suo faccione appare proprio dopo che il declamatore della lettera ha pronunciato la parola "vergogna". Il caso ha un notevole sense of humor.

Unbelievable

Organizzare in parlamento un test antidroga non obbligatorio, preannunciando con mesi di anticipo il giorno del controllo, è una idea idiota.

Pretendere poi di utilizzare i risultati del test per dimostrare che i parlamentari non fanno mai uso di sostanza stupefacenti, è ancora più idiota.

Però, presentarsi al test volontariamente (nel giorno prefissato con mesi di anticipo) e risultare positivo alla cocaina vuol dire costringere i linguisti a modificare la definizione della parola idiozia.

A questo punto, mi sento in dovere di proporre una soluzione per migliorare le condizioni della nostra classe politica. Basterebbe sostituire deputati e senatori con degli scimpanzé. Certo, non si riuscirebbe più a fare una legge in parlamento. Proprio come ora. Ma almeno sarebbe molto più divertente vedere le scimmie che si tirano le palle di merda addosso e non i leghisti.

In alternativa, se le scimmie non se la dovessero sentire di degradarsi fino a questo punto, si potrebbe sempre eliminare il suffragio universale.

martedì 16 febbraio 2010

L'Italia dei val... uhm?

Dopo più di dieci anni l'Italia dei Valori è cambiata. Di Pietro stesso ha esclamato che non è più un movimento di piazza ma un'alternativa di governo. Certo, per effettuare questa trasformazione si è dovuti ricorrere a qualche piccola modifica. Roba di poco conto come togliere i valori, ad esempio. Massì, dai. Alla fine erano solo d'impaccio e te li ritrovavi sempre sparsi sopra il pavimento. Dovevi fare le gimcane per andare da qualsiasi parte.
Non mancano però i mugugni. C'è chi obietta che in questo modo si rischia di rovinare la ben oliata macchina elettorale. Li posso capire; costerà un bel po' di soldi cambiare il nome su tutte le tessere, le sedi e i cartelloni elettorali. Però non è detto che sia un problema insormontabile. No? Basterà indire un concorso per il nome. Poi c'è addirittura Bersani che si è offerto di darci una mano ad oliare tutto il sistema. L'ho visto che sistemava dietro le quinte un bidone da cinquanta litri di partito liquido.
E quando De Luca è salito sul palco e si è messo a nudo davanti all'assemblea, nessuno si è scandalizzato per le sue vergogne bene in vista, e neanche per il suo pene visibilmente più piccolo rispetto a quello degli altri indagati.
Il buon Tonino si è così rivolto all'assemblea: “chi volete che sia candidato alle regionali: Gesù o De Luca?”
Un fragoroso rombo di peti da acclamazione ha così accompagnato la candidatura di De Luca, che obiettivamente è l'inquisito ideale da contrapporre agli amici di Cosentino. Nessuno però ha notato che, in mezzo all'assemblea, travestiti da esseri umani, c'erano anche Gasparri e Quagliariello che hanno scorreggiato più forte di tutti.


BACKSTAGE:
Ecco cosa si sono detti Di Pietro e De Luca dietro le quinte, prima del grande show.

Tonino: Quindi restiamo che se ti condannano ti dimetti. Ok?
De Luca: Certo. Ehm... naturale. Me ne andrò se arriverà una condanna in casszn.
T: Cosa?
D: Cosa cosa?
T: Non ho capito quello che hai detto.
D: Ho detto che me ne andrò se mi condanneranno.
T: Ottimo.
D: In cass..ne... cof! cof!
T: Cosa? Non ti capisco.
D: E chi ha parlato?
T: Hai detto qualcosa tipo cassazione, cazzarone. Non si capiva.
D: No, niente. Dicevo che se me ne andrò se dovesse arrivare una condanna.
T: Si, ma dopo hai detto un'altra cosa.
D: Sei sicuro? Non mi pare.
T: Eppure mi è sembrato.
D: No, E' che ho un po' di raucedine. Dietro le quinte c'erano degli spifferi.
T: Sarà stato il vento di cambiamento portato da Bersani.
D: Si, come no.
T: Allora adesso usciamo fuori e ci abbracciamo. Tu però se il tribunale decide, fai un passo indietro.
D: Ti ho detto si. No? Passo indietro dopo la condanna. In cass.. cof! cof! cof!
T: Sicuro di stare bene?
D: Sto meglio di Berlusconi.
T: E che c'azzecca mo Berlusconi?
D: Quelli di ScaricaBile mi hanno detto che dovevo nominarlo almeno una volta.
T: Vabbè. Quindi mi posso fidare?
D: Certo. Te lo giuro sulla testa del PD.
T: Quale?
D: Una a scelta.

mercoledì 3 febbraio 2010

La voglia di scrivere un post

A volte passo tutto il giorno a pensare: oggi ho voglia di scrivere un bel post. Così, durante tutta la giornata, mentre faccio quello che purtroppo mi tocca fare, penso a cosa potrei scrivere.
Ci sono sempre tantissime cose da dire, notizie da commentare, fantasie e dialoghi improbabili che meriterebbero di scivolare giù dal mio emisfero cerebrale destro, sopra la tastiera qwerty del mio portatile (lasciando l'orecchio asciutto e pulito ovviamente).
Tutto il giorno vengo letteralmente assalito dalle idee e vado avanti lasciandomi dietro tante schede di firefox aperte con le notizie da commentare. Come un Pollicino digitale che spera così di ritrovare gli spunti che lo riporteranno al suo agognato post.

Poi, arriva la sera e tutto scompare. Le idee che mi hanno distratto per tutta la giornata sono tramontate dietro l'orizzonte della mia pigrizia. Di tutta la bile accumulata non rimane che uno sbadiglio incazzato ed un unico pensiero: domani ho voglia di scrivere un bel post.

venerdì 18 dicembre 2009

Copenaghen, vertice sul clima


Sto seriamente ponderando di acquistare, da qualche paese povero e senza industrie, una percentuale di gas-serra da poter emettere. Coi tempi che corrono, non so proprio se in un futuro prossimo potremo ancora scorreggiare liberamente.

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