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venerdì 23 aprile 2010

Il cristianesimo spiegato da Mons. Fisichella

Lezione 1 - la comunione ai divorziati
"La Chiesa non ha mai cambiato idea: i divorziati che si sono risposati una seconda volta civilmente non possono accostarsi alla comunione. Con la separazione dalla seconda moglie, Berlusconi e' quindi tornato ad una situazione, diciamo cosi', ex ante. E' il secondo matrimonio civile, da un punto di vista canonico, a creare problemi perche' e' solo al fedele separato e risposato che e' vietato comunicarsi, perche' sussiste uno stato di permanenza nel peccato".

Capito? Se sei un divorziato, puoi scoparti chi  ti pare purché tu non pretenda di sposarti una seconda volta altrimenti faresti peccato. D'altronde lo predicava anche Gesù nel vangelo di Tiramolla.

(in foto: Mons. Fisichella mentre predica la parola di Dio a "Porta a Porta")

sabato 27 febbraio 2010

Carità e tolleranza cristiana

Settimana scorsa, in Marocco, è crollato un minareto. Quaranta morti.

In merito alla vicenda, ecco cosa ha detto il Vescovo Emerito di Otranto, Monsignor Vincenzo Franco.
"Esprimo massima pena e solidarietà alle vittime". Poi aggiunge: "ma occorre guardare un poco più in avanti. Credo che potrebbe essere un segno dei tempi, un messaggio divino che ci indica, l' Islman non é invincibile, che avvenga il crollo di un simbolo dell' Islam. Io come cattolico e Vescovo non posso non augurarmi che l' Islam possa crollare defintivamente sotto il peso della sua crudeltà, della sua non verità  e della sua totale e violenta ostilità al cristianesimo. Lo ribadisco: ... nel pieno rispetto per le vittime la cui vita é sacra, credo che il Signore ci abbia lanciato un messaggio: anche l ' Islam può cadere e sono sicuro che questo evento accadrà sotto il peso delle loro contraddizioni e della loro inattendibilità". 
Un messaggio duro: 
"ma i Vescovi e i cattolici devono sempre dire la verità, anche se scomoda. L' Islam si é sempre opposto anche in modo violento al cristianesimo. Dunque non vedo il motivo per il quale noi cattolici dobbiamo aprirgli la strada. Non giustifico forme sanguinose e violente di resistenza, ma assoluta fermezza dottrinale con una religione che viola tutti i diritti umani e predica odio. La caduta del minareto dunque, io la vedo come un presagio della caduta di questa religione e di sistemi dittatoriali che negano la libertà di culto".  
Dove si trova la salvezza?:  
"nel Vangelo di Dio e basta. I cattolici con questa idea del dialogo ad ogni costo hanno esagerato nell' autoflagellazione. Bisogna riconoscere che solo nella chiesa cattolica esiste e sussiste la verità e dunque la via della salvezza. Per il semplice fatto che la nostra Chiesa si basa sul Vangelo che é Parola di Dio e dunque poiché é tale, significa verità. Soltanto nel nostro credo risiede la verità. Gli altri devono convertirsi se asprirano alla salvezza. Questo non implica scarso rispetto verso gli altri, ricerca della comprensione, ma la chiarezza teologica sia un requisito fondamentale e basilare per evitare pericolose e dannose confusioni che tanto si registrano anche oggi tra gli stessi cattolici". 
Che cosa pensa in tema di omosessualità e omosessuali?: 
"fondamentale la distinzione tra peccato e peccatore. Ma coloro i quali la professano senza pentirsi devono vergognarsi. Tutto ciò che é sgradito a Dio, che lo offende va contro la legge naturale, dunque si vergognino di quel vizio immondo". 
Ma alcuni vescovi predicano misericordia:  
"anche e soprattutto Cristo la voleva, ma al momento giusto sapeva essere duro e severo. Oggi si abusa della misericordia per giustifcare ogni cosa anche tra i Vescovi. Basta, si parli chiaro, senza tanto perdonismo e i frutti si vedono". Eccellenza esiste il Demonio?: 
"certo che esiste. Ed é un essere concreto, seppe riconoscere Cristo prima degli altri e non ignorava la Scrittura. Al contrario di tanti cattolici. In guardia dal demonio".

martedì 27 gennaio 2009

Le scimmie religiose

Un team di ricercatori dell'università di Copa Cabana, ha condotto un interessante studio su un gruppo di cebi adulti ai quali sono stati insegnati i rudimenti delle tre principali religioni monoteiste. Il lavoro dei ricercatori ha richiesto alcuni mesi per inculcare ai tre gruppi di scimmie tutte le varie e pittoresche regole delle tre religioni. I cebi, che posseggono un cervello molto simile a quello di molti esseri umani e più sviluppato di alcuni parlamentari, hanno però dimostrato di essere molto recettivi ai dogmi e, già dopo sole due settimane di insegnamenti, i tre gruppi di scimmie discutevano animatamente sulla figura di Gesù; se costui fosse un profeta, il figlio di dio o la prima rock star della storia.

Ad ogni modo, al termine della catechesi, i ricercatori hanno potuto notare, con discreta soddisfazione, mista a pacche sulle spalle e svariate pinte di birra, che gli esemplari di tutti e tre i gruppi erano stati trasformati con successo in assidui praticanti: le scimmie cattoliche non andavano mai a messa adducendo le scuse più incredibili, quelle musulmane si mettevano tutti i giorni, a una certa ora, a pecorina verso La Mecca, e quelle ebraiche al sabato non facevano assolutamente nulla, a meno che non ci fosse qualche palestinese a cui tirare palline di cacca.

L'attenzione dei ricercatori si è concentrata in particolare sulla scimmie cattoliche, le quali si davano un sacco di arie, sostenevano di non avere niente a che fare con l'evoluzione dell'uomo e in particolare con quella di Calderoli. Ma la cosa più insopportabile per gli scienziati era il dover sopportare le loro continue lamentele sulla conduzione dei test che, secondo le pelose credenti, li avrebbe condotti all'inferno. Relativamente poi all'interazione con gli altri due gruppi, le cattoliche passavano le giornate ostentando la loro tolleranza e la loro carità porgendo in dono alle altre scimmie tutte le banane troppo mature.

Ad oggi, i ricercatori stanno continuando ad osservare il comportamento di queste scimmie con lo scopo di trovare una cura valida e definitiva per questo tipo di malattie. 
 
 
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Pezzo uscito per ScaricaBile N/8
 

Incredibilmente premiato al concorso "Olio di Satira" 2009

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