lunedì 20 settembre 2010

Giochiamo all'ultimo call of duty? Mi spiace ma ho finito i civili afghani

Hanno ucciso civili afgani per divertimento. Diversi soldati americani della quinta brigata di combattimento Stryker sono sotto inchiesta per aver costituito un vero e proprio “squadrone della morte” soltanto per ammazzare il tempo. Sulla base di documenti relativi all’indagine delle forze armate Usa e delle testimonianze di persone vicine al dossier, il Washington Post fornisce un’agghiacciante ricostruzione di quello che è uno dei casi più macabri che abbiano mai coinvolto le truppe statunitensi dall’inizio dell’operazione in Afghanistan nel 2001. Quegli omicidi, scrive il giornale, “sono stati compiuti essenzialmente per sport da soldati dediti all’hashish e all’alcol”.
 (fonte: Repubblica.it)

La cosa che mi ha colpito di più non è tanto che questi militari se ne andassero in giro ad ammazzare civili nel tempo libero. Conosco molta gente a cui capita di lavorare anche nei weekend. Quello che mi ha colpito realmente è il pezzo "da soldati dediti all'hashish e all'alcol". Come se il motivo per il quale questi rambo ultranazionalisti uccidevano della gente fosse perché non avevano il pieno controllo delle proprie azioni. Il vero motivo è che questi invasati in mimetica sono stati allevati e addestrati a considerare gli afghani, gli iracheni o qualunque altro popolo stia sul cazzo ai loro governanti, meno importanti della merda di cammello.

giovedì 9 settembre 2010

Tolleranza di paranza


Risultati del sondaggio tra i lettori di Quotidiano.net. Purtroppo per motivi di spazio non hanno potuto inserire la risposta completa che era "Fa bene perché quelli sono tutti dei fondamentalisti intolleranti".

Ma si sa, è molto facile additare la mezzaluna islamica nell'occhio del proprio vicino e non accorgersi di avere un crocifisso su per il culo.

mercoledì 8 settembre 2010

degrillizzare repubblica.it (magari col napalm)

Dopo i post-it e le foto degli utenti, ecco come prosegue la lunga discesa di repubblica.it verso gli inferi (il cui ingresso si trova esattamente sotto la cantina di Beppe Grillo).

Oltre al counter per la nomina del nuovo ministro alle abitazioni a scrocco, vediamo come campeggiano i marchettoni trionfali all'incredibile almanacco del PD!!! - "Cronaca di un anno di opposizione alla camera".  Forse il 1970.


P.S. meno male che almeno l'approfondimento culturale non manca mai. Scoop: Kim Il Sung mangia e beve; Video amatoriale di una disgrazia; Foto di incidente sportivo; Fighe e motori.
I'm lovin'it

martedì 17 agosto 2010

Koccodrillo

Il senatore a vita Francesco Cossiga ha finalmente lasciato l'incarico.



[Sulle proteste degli studenti universitari]  
Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città.[...] Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. [...] Nel senso che le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano.
(Francesco Kossiga, 23 ottobre 2008)


[dalla lettera aperta alle forze dell'ordine]
Un'efficace politica dell'ordine pubblico deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura, non verso le forze di polizia, ma verso i manifestanti[...]l'ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio un vecchio, una donna o un bambino, rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti: basterebbe una ferita lieve, ma meglio sarebbe se fosse grave, ma senza pericolo per la vita[...]io aspetterei ancora un po' e solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di Bella ciao, devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell'ordine contro i manifestanti. 
(Francesco Kossiga, 8 novembre 2008)


(pics di Tonus che prima mangia pesante e poi si sogna il Paz...)

domenica 15 agosto 2010

Nuovo scùp de ilGiornale



Nuove prove incastrano Fini. Ecco la brugola con cui ha montato una cassettiera ikea

«Il cliente a me m’ha chiesto se dentro la scatola c'era la brugola di montaggio e se c'erano le istruzioni anche in francese». Così Pier Mario Carognini, il testimone-dipendente di un centro ikea, ricorda la breve conversazione avuta con dei clienti "vip" nel reparto guardaroba del negozio. Poi, dopo aver scelto un'armadio, una cassettiera e altri elementi di arredo per una casa "all'estero", i due clienti avrebbero chiesto spiegazioni sull'uso della brugola e delle viti autofilettanti. Il nostro testimone riferisce inoltre che, qualche tempo dopo, arrivò in negozio una telefonata "strana". Un cliente si lamentava del cattivo funzionamento di una brugola e la voleva rimandare indietro per una sostituzione. In effetti questa brugola "difettosa" è poi arrivata al centro ikea della capitale e il pacchetto recava una affrancatura della ricca cittadina del principato. Il nostro testimone-dipendente l'ha conservata e oggi, cari lettori del giornale possiamo mostrarvela in foto. La brugola è al momento al vaglio degli inquirenti che stanno provvedendo a rilevare le impronte per confrontarle con quelle dell'ex alleato Fini.

sabato 14 agosto 2010

Collezionismi


Un’imperdibile collezione di sacre imprecazioni, caratterizzate da realistici dettagli, propone di volta in volta la Vergine Maria in atteggiamenti e luoghi che hanno reso celebri le sue evocazioni o le raffigurazioni di maggiore valenza mistica e storica.  

Questa raccolta costituisce un’esclusiva collezione che testimonia l’amorosa presenza della Madonna nei comuni incidenti domestici e ricorda all'uomo la propria impotenza di fronte alle sfighe quotidiane.

lunedì 9 agosto 2010

Il megafono del Governo

Oggi vado per prendere la posta nella cassetta delle lettere e tra le solite bollette e proposte di Master di Publitalia 80 in "progettazione di master completamente inutili e costosi", mi sono ritrovato anche un lettera del Club delle Libertà. Cose che capitano quando, per pigrizia, dai il consenso al trattamento dei tuoi dati personali durante l'iscrizione a escortdilusso.com. Al club delle libertà invece mi ero iscritto il mese scorso perché ti regalavano 100 euro ad ogni manifestazione pro-Berlusconi a cui partecipavi. Purtroppo sono un debole e la mia moralità non è più solida come un tempo da quando ne ho appaltato l'ampliamento alla ditta di Anemone. In compenso, durante i lavori, mi hanno lasciato una moralità "di cortesia" sostituiva. Credo che fosse la moralità di Scajola perché quando la usavo avevo una voglia insana e malata di nucleare. Con contorno di patate e cipolle.
Ma tornando alla mia posta, dicevo della lettera del club della libertà. La apro e ci trovo dentro una missiva nientepopodimenoché del presidente Berlusconi.
Caro amico / cara amica del club della libertà,
E' il tuo presidente che ti scrive perché la mobilitazione permanente è necessaria per contrastare i disfattismi e i personalismi di chi antepone i propri particolari interessi al bene di tutti, al bene del Paese. Per questo motivo ti chiedo la disponibilità a partecipare a questa grande opera di diffusione attraverso una capillare rete di militanti basata sulla suddivisione delle 60 mila sezioni elettorali. Sarà il più grande porta a porta mai realizzato in Italia, ed è per questo che chiedo il contributo di tutti coloro che credono negli ideali di libertà. Dobbiamo impegnarci tutti e di più!
Sig Heil!
Oh mio dio! Il presidente in persona sta chiedendo il mio aiuto e io sono ancora qui in ciabatte che mi rigiro la posta tra le mani del tutto incurante che il futuro del mio paese è messo a rischio da una cricca di imbroglioni, mascalzoni, cialtroni e berlusc... ops... e finiani (si finiani... Bocchino è un finiano, a dispetto del nome). Dunque, basta oziare. Bisogna allestire un banchetto promozionale del governo. Servono volantini che elenchino dettagliatamente tutte le cose buone realizzate da questo governo. Un elenco gigante stampato su fogli A4. Magari tagliati in due. No, resta spazio. Tagliati in 4, interlinea doppia, carattere verdana. Ok. Serve il gazebo. Al Careffour ce n'è uno in offerta a 99 euro. Servono 99 euro. Porco cazzo, 11 mesi di stage e non mi hanno pagato neanche i buoni pasto. Ma non mi devo lamentare, altrimenti non sono abbastanza flessibile. Potrei vendere i flessibili di rame che trovo in casa. Conosco un tizio romeno che se te lo paga bene il rame. Ah cazzo, l'hanno rispedito in Romania. Dice che anche se era un cittadino dell'Unione Europea come un tedesco o un inglese, era pericoloso per la sicurezza in quanto da un'attenta misurazione del suo cranio risultava essere un rom-clandestino-extracomunitario-negro-frocio-sieropositivo-satanista-delcazzo. E per di più faceva l'assicuratore. Vabe' i soldi li chiedo a mio padre; 99 euro più 99 euro meno, mi mantiene da 26 anni non penso che faccia storie proprio adesso. Papà non è colpa mia se la crisi globale ha colpito anche la nostra nazione che, sebbene sia uscita dai guai molto prima rispetto a tutte le altre e che anzi non ci è manco entrata grazie alle astute mosse di Tremonti, che è riuscito a fare una manovra finanziaria che neanche Franklin Delano Roosvelt si sarebbe immaginato in preda agli acidi o dopo aver leccato la schiena di Schifani, ok. Grazie dei soldi pa', se vuoi ti porto un bicchier d'acqua così ti riprendi dal discorso.
I volantini ce li ho, i soldi per il gazebo pure. Ok, posso andare a dare il mio contributo come credente agli ideali della libertà. Cos'è questo? Cazzo è arrivato il nuovo catalogo di Victoria Secret. Non disturbatemi per le prossime 48 ore. Se cade il governo, ciccia.

martedì 3 agosto 2010

02081980

 Marco Tonus daquì


Grande polemica perché ieri mancavano le istituzioni. Uno "ieri" lungo trent'anni.

giovedì 15 luglio 2010

Pedofilia, giro di vite in vaticano

Pedofilia, giro di vite in vaticano
No ai bimbi troppo sexy


La Congregazione della Dottrina della fede pubblica le nuove norme: niente più bimbi in calzoncini corti o gonnellino, abolizione dei chirichetti, e responsabilità in capo ai genitori che lasciano i propri figli da soli con i preti. Perché è ormai risaputo che questi maniaci sessuali non si sanno trattenere e cercano in continuazione di farsi infilare il corpo di cristo dappertutto.


(realizzata dai bambini cinesi che tengo nell'armadio per ScaricaBile 33)

martedì 13 luglio 2010

Cristofobia portami via

(pics di Mauro Biani)

L'altro giorno, mentre cercavo tette nella colonnina destra di repubblica.it mi è caduto per sbaglio l'occhio su un articolo titolato: “Attenti alla cristofobia”. Ho pensato: chi cazzo dovrebbe aver paura di un tizio morto duemila anni fa? Capisco chi soffre di aracnofobia, e se Gesù avesse otto zampe pelose e si nascondesse dietro il lavandino del bagno, penso che me la farei sotto pure io. Come anche capisco chi soffre di agorafobia, ovvero chi ha paura della piazza (e di recente pare che ci sia stato un boom di agorafobici tra gli aquilani). La Cristofobia invece mi perplime.
Come si fa ad avere paura di chi non esiste? Cioè, Gesù è esistito qualche migliaio di anni fa ma poi è morto. Proprio come Aristotele o Platone. Chi, al giorno d'oggi, potrebbe mai aver paura di gente vissuta nell'antichità come Platone o Aristotele? A parte Renzo Bossi, dico.
No, lo so cosa state per obiettarmi: “Gesù non è morto. Dopo tre giorni è risorto e da allora siede alla destra del padre”. Non so se, dopo averlo tirato giù dalla croce, gli apostoli abbiano fatto sedere il cadavere di Gesù da qualche parte, magari per farlo sembrare vivo, tipo quelli del film weekend con il morto (me li immagino Pietro e Giovanni che portano a spalla il corpo di Gesù, con gli occhiali da sole, facendogli muovere le braccia per salutare i passanti), ma sono abbastanza sicuro che Gesù sia morto. Nessuno sopravvive a una crocifissione. Neanche gli attori che usano per fare gli spettacoli della via crucis. Per quello li cambiano ogni anno.
Gli unici che si rialzano dopo la morte sono gli zombie, e anche loro non esistono (o alla destra del padre comincerebbero a scarseggiare i posti a sedere). Perché si dovrebbe aver paura di gente che non esiste? La colpa, lo ammetto, è dei genitori che fin da piccoli cercavano di farci stare buoni minacciando l'arrivo di svariati tizi inesistenti come l'uomo nero, il babau, un leader di centrosinistra carismatico e altre invenzioni dovute alla loro menti stressate dall'essere genitori (avrebbero dovuto pensarci prima). Ad ogni modo, superati i 10 anni, un giovane uomo deve fare i conti con la realtà e capire che questi personaggi sono solo frutto della fantasia, proprio come le attrici dei film porno (nessuna delle vostre fidanzate, nella realtà, vi farà mai quelle cose, rassegnatevi). Tornando ai morti viventi, quelli esistono solo nei film per farti rimpiangere di aver speso 7 euro per vedere attori cosparsi di ketchup e finte piaghe fatte con la carta igienica e colla vinilica, andarsene in giro per due ore alla ricerca di un film migliore. Mai avuto paura in vita mia per un film sui morti viventi. A parte quello diretto da Zeffirelli.
Tutto questo discorso, assolutamente privo di senso, l'ho fatto solo perché non avevo alcuna intenzione di leggere quello sproloquio sul valore culturale del crocifisso e sui laici che si mangiano i bambini per poi commentarlo per voi. Quindi, in definitiva, questa storia della cristofobia mi sembra una puttanata. Ma dato che se l'è inventata uno che di professione non fa un cazzo, ma lo fa così bene che viene mantenuto con le nostre tasse, direi che tutto si tiene. Per quel che mi riguarda non soffro di cristofobia (anche se conosco moltissima gente che soffre di cristomania, ma questa è un'altra storia). E' che proprio sono allergico alle religioni. Mi fanno venire le bolle al cervello. Per me sono assurde tutte quante, dall'ebraismo fino all'ultima finanziaria di Tremonti. Un tale una volta ha detto che le religioni sono l'oppio dei popoli. Ma se proprio devo obnubilare la mia mente e vedere elfi e altri personaggi magici, preferisco di gran lunga l'oppio. Se poi ti fai due conti, costa anche di meno.


***
Questo e altro nell'ultimo numero di ScaricaBile. Ultimo in tutti i sensi. Un motivo in più per andarlo a leggere, no?

lunedì 5 luglio 2010

ghe pensa lù

Berlusconi a tutti i telegiornali ha detto: "ghe pensi a tuto mì". Oggi gli ho telefonato per dirgli che ci sarebbe il bagno da pulire.


(pics di Betty Greco)

giovedì 1 luglio 2010

Sciopero

Oggi sciopero dei magistrati. La giornata di Berlusconi è cominciata alla grande.



I magistrati stanno scioperando contro i tagli previsti dalla manovra finanziaria. Come se i magistrati non prendessero già abbastanza soldi per il loro lavoro. Che poi consiste nel farsi insultare ripetutamente da tutto il Popolo della Libertà.

Anche Nicola Mancino, vice presidente del CSM, ha criticato i magistrati che scioperano.
Mancino ha detto: « autonomia e indipendenza della magistratura non dipendono dai livelli di remunerazione ». Soprattutto se sei in affari con Anemone.

giovedì 24 giugno 2010

mercoledì 23 giugno 2010

Intercettazione di un emendamento



Cosa sarà mai passato per la mente ai senatori “gesuomani” come Gasparri, Bricolo, Quagliariello, Centaro, Berselli, Mazzatorta e Divina quando hanno pensato di proporre un emendamento che distinguesse gli “atti sessuali sui minori” dagli “atti sessuali di lieve entità sui minori”? La domanda risulta senza dubbio affascinante anche per chi non si occupa professionalmente di soggetti affetti da demenza, e per questo motivo la faccenda merita di essere indagata. Noi di ScaricaBile, da anni specializzati nell'import-export di containers di cazzi altrui, vi possiamo svelare i dettagli della riunione preliminare segretissima che ha portato i suddetti senatori a concepire questa “Monalisa” della porcate legislative.

La riunione segreta tra i “Figli di Maria” (questo il nome del gruppo di super senatori) ha avuto luogo qualche giorno prima negli uffici segreti dell'organizzazione, siti in Roma, a due passi dal Senato, in un palazzone che Propaganda Fide è solito affittare in nero, proprio come insegnava nostro Signore. Il covo segreto dei “Figli di Maria” si trova sotto i bagni del pian terreno. Solo i membri possono accedervi, in quanto conoscono il meccanismo per aprire la botola posta sotto l'ultimo cesso a destra (per i più curiosi: si tratta di un meccanismo di pesi e contrappesi. Bisogna poggiare sul fondo della tazza uno stronzo del peso esatto di quattro etti e otto. I membri dei Figli di Maria infatti ne portano uno d'ebano nella borsa. Tranne Mezzatorta che per pigrizia nel portare con sé il fastidioso pass, ha sviluppato un'incredibile abilità dell'intestino crasso.)

La riunione si è tenuta alle 23.00. I primi ad arrivare sono stati i senatori Gasparri (che in realtà era rimasto bloccato nella sala dal giorno prima), Bricolo e Quagliariello (con la “i”, che altrimenti si incazza). I tre hanno subito iniziato a discutere sulle pressioni che da un po' di tempo arrivano “dall'alto” per fare qualcosa per i fratelli preti beccati con le mani nella marmellata di un minore.

Qaugliariello: Mi hanno telefonato per l'ennesima volta dal Vaticano per ricordarci che dobbiamo fare la nostra parte. La politica si trova ad essere sacralizzata ben oltre il lecito e ad essa finisce per essere indebitamente attribuita la funzione di liberatrice dal male miscredente.

Gasparri: Anche a me m'hanno telefonato. Però io faccio finta di essere la segreteria telefonica, ah ah ah.

Qaugliariello: E' la cosa più vecchia e stupida del mondo.

Gasparri: Ma io faccio la segreteria di Mastella.

Nel frattempo sono arrivati anche gli altri senatori. Dentro la grande sala delle riunioni, sulle cui pareti spiccano arazzi raffiguranti la Trinità e i ritratti ad olio di Papa Benedetto XVI e di Gianni Letta, tutti i membri hanno preso posto alla grande tavola a forma di croce e, dopo la solita discussione sul chi debba sedersi al posto sfigato (l'estremità inferiore della croce), Quagliariello ha dichiarato aperta la seduta.

Bricolo: Quindi, che dobbiamo fare?

Qaugliariello: Sancire che la volontà di un individuo possa essere ricostruita ex post incarna in sé il virus del totalitarismo.

Divina: Cosa?

Qaugliariello: No scusate, rispondevo ad un sms di mia moglie. Il problema è questa storia dell'arresto per chi viene colto in flagranza nel compimento di atti sessuali sui minori. In piazza San Pietro temono che possano iniziare le sfilate di preti ammanettati e scortati da poliziotti come fossero comuni pedofili.

Berselli: Sarebbe inaccettabile.

Gasparri: ma che gliè frega poi a loro? Tanto er papa l'ha detto. I preti pedofili finiscono all'inferno. Ha firmato tutte le carte, l'ho visto. Inutile che ce stiamo a dannà pe' fare na legge che poi? Bo? A che serve na legge quanno ce ne stanno già dumila, che nun se possono manco legge' tutte. Io già m'annoio a legge' i messaggini der cellulare.

Quagliariello: Maurizio.

Gasparri: si?

Quaglieriello: hai la bocca aperta.

Gasparri: scusa scusa. La chuido subbito.

Bricolo: Risulterebbe inaccettabile per la storia e per la tradizione dei nostri popoli se la decantata laicità della Costituzione repubblicana fosse malamente interpretata nel senso d’introdurre un obbligo giacobino di arrestare i preti che si aprono, nel vero senso della parola, agli insegnamenti di Gesù il quale - ricordiamolo - voleva che i bambini venissero a lui.

Centaro: Parole sante.

Bricolo: La pedofilia nel clero rimane per migliaia di cittadini, famiglie e lavoratori il simbolo della storia condivisa da un intero popolo. Cancellare i simboli della nostra identità, collante indiscusso di una comunità, significa svuotare di significato i principi su cui si fonda la nostra società. Rispettare le minoranze che non hanno mai toccato un bambino non vuole dire rinunciare, delegittimare o cambiare i simboli e i valori che sono parte integrante della nostra storia, della cultura e delle tradizioni del nostro paese.

Gasparri: Amen fratello.

Berselli: Poeta.

Gasparri: A vorte, il Senato, la Camera, votano leggi che noi stessi che le votamo nun è che le capimo bbene bbene, ner senso che ce stà l'articolo che sopprime il comma del tale anno... dobbiamo giocarcela su questa robba qua.

Centaro: Maurizio, si chiama emendamento. In definitiva tocca inventarsene uno che possa sistemare le cose.

Bricolo: Ce l'ho, ce l'ho. “E' esentato dall'arresto chiunque sia in possesso di emblema della Croce o del Crocifisso”.

Mezzatorta: Bricolo, si può sapere perché c'hai sta fissa morbosa del crocifisso?

Quagliariello: No. Non va bene. Serve qualcosa che dia meno nell'occhio. Che non susciti sospetti nell'opposizione.

Gasparri: Oh, l'opposizione in democrazia è essenziale. A strumentalizzazione dei bambini stà a dimostrà la natura criminoggena dell'opera de farsificazione en atto. Veltroni e Di Pietro nun stanno a prende' le distanze dai manovali, i cui figli stanno intossicati da cattivi genitori cor cervello bbruciato dalla droga e dalle bugie dei capi della sini...

Berselli: cosa?

Gasparri: scusa ero sovrappensiero.

Berselli: cioè hai pensato due cose contemporaneamente?

Quagliariello: Dovremmo lavorare a qualcosa in stile ghediniano. Tipo un “legittimo palpeggiamento” o un “palpeggiamento breve”. Potremmo scrivere che se il palpeggiamento non supera i trenta minuti, non si può parlare di molestia sessuale ma solo di catechesi chiropratica.

Mezzatorta: Ggenio!

Quagliariello: Grazie, è meritato. D'altronde il dibattito pubblico su questo tema non può più sottrarsi dal confrontarsi con quel mutamento di paradigma epocale descritto da Samuel Huntington, per il quale dopo la sconfitta del comunismo la guerra ideologica che ha infiammato il Novecento sarebbe stata soppiantata da un inedito conflitto di civiltà, che ha la sua origine nel riemergere delle culture – e quindi anche delle tradizioni libidinose dei religiosi – una volta infranta la crosta del mondo ideologicamente bipolare.

Gasparri: cioè dovemo da discute' quanti centimetri de cazzo devono entrà pe' potè dire che è violenza?

Quagliariello: Precisamente.

Gasparri: pe' mme senza sborra non sono manco preliminari.

Quagliariello: Maurizio, sei il solito romantico.

Mezzatorta: credo che dovremmo tenerci più sul vago.

Quagliariello: Esatto. Dobbiamo incentrare la questione su una possibile distinzione tra violenza sui minori e violenza lieve. Solo che non è facile, si vede che ci stiamo arrampicando sugli specchi. La gente non è stupida.

Bricolo: Io non ne sarei così sicuro. Hai già dimenticato le regionali?

Gasparri: Massì, inventamose sta cosa delle molestie lievi. Tanto poi nun lo diciamo cosa intendemo di' co “lievi” e stamo apposto. Uno po' fa quello che glie pare, tipo er dito nella mutanda, er pisello nell'orecchio... poi quanno arrivano i caramba, se è amico nostro so' lievi, se invece è amico dei comunisti allora è pedofilia.

Quagliariello: Continua a sembrarmi poco cristallina come soluzione.

Bricolo: Guarda che stavolta Maurizio non ha tutti i torti. Inoltre non possiamo stare ancora qui a discutere del bondage degli angeli. Io c'ho da fare, i clandestini negri non si discriminano da soli.

Quagliariello: e va bene. Deciso. Centaro scrivi. “Nei casi di violenza sessuale di lieve entità nei confronti di minorenni non scatterà l'obbligo dell'arresto in flagranza”.

Bricolo: perfetto. Tanto meglio di così non ci può uscire.

Gasparri: anche perché nun c'avemo altre idee per far continuare sto pezzo.

Mezzatorta: ottimo, allora ci aggiorniamo.


La riunione si avvia così alla conclusione. I senatori si scambiano soddisfatti pacche sulle spalle mentre Centaro finisce di mettere nero su bianco il testo dell'emendamento. Spente le luci nella sala delle riunioni, i Senatori si incamminano per tornare a Palazzo Madama. I nostri microfoni nascosti riescono a catturare un ultimo scambio.

Gasparri: Aò Quagliarè! Ma nun è che se pò inserì quarcosa anche pe' quelle situazioni coi trans?

Quagliariello: perché?

Gasparri: No gniente gniente. Era per dire, era.


***
Apparso ai pastorelli su ScaricaBile 32

Magistralmente illustrato da fra' Tonus (andate a guardare sul pdf gli altri disegni...)

martedì 22 giugno 2010

Ciao George

Sono già due anni...





[dall'ultima intervista]

You talked about how comedy's all about incongruities, contrasts, exaggeration. Do you think about those techniques or those principles of humor consciously?

It happens automatically. Sometimes there’s a conscious heightening, you'll recognize you've just chosen an image to make a point. Then your mind will just suddenly throw something at you that's stronger—a heightening, to raise the stakes, a stronger word, a more visceral image, something that lights up the imagination, much better than the original thought. So you’re aware that you’re heightening and exaggerating further but you don't use the word exaggeration or anything like that. All that stuff is just happening. And sometimes, afterward, I’ll look at something and say, “If I were giving a comedy lecture, that would be a good example.” I often think in those terms.

[ITA]
Hai detto che la comicità è fatta di incoerenze, contrasti, esagerazione. Pensi a certe tecniche o leggi della comicità consapevolmente?

Succede naturalmente. A volte si tratta di un’illuminazione cosciente: ti accorgi che hai scelto un’immagine per forza di cose. Poi la tua mente ti mostra improvvisamente qualcosa che è molto più forte: alza il tiro, come dire. Magari una parola più precisa, un’immagine più viscerale, qualcosa che illumina l’immaginazione, qualcosa di molto migliore della prima cosa a cui avevi pensato. In un certo senso sai bene che stai forzando la cosa, ma non la definisci in questo modo. E’ che succede. A volte mi capita di pensare ad una cosa in questa maniera e mi dico “Se tenessi una lezione sulla comicità, questo sarebbe l’esempio perfetto”. Penso spesso in questo modo.

mercoledì 16 giugno 2010

No foto no bavaglio

Il vero danno arrecato dalla legge bavaglio è questa pandemia di foto del cazzo.



Qual'è l'obiettivo di questa "protesta"? A parte tornire i coglioni dei lettori di repubblica.it. 
Se pensate che qualcuno del PDL legga il sito di Repubblica e si lasci covincere dalle vostre brutte facce, vi sbagliate di grosso. Se credete che qualcuno del PDL legga Repubblica, siete in errore. Se immaginate che qualcuno del PDL legga, allora siete dei romantici imbecilli.

giovedì 10 giugno 2010

Palindromania portami via

Come preannunciato, ecco un lavoretto palindromo (224 parole) di Demetri Martin.
Vi metto la foto del soggetto in questione. Così, tanto per darvi un'idea...



Dammit I’m mad (by Demetri Martin)

Dammit I’m mad.
Evil is a deed as I live.
God, am I reviled? I rise, my bed on a sun, I melt.
To be not one man emanating is sad. I piss.
Alas, it is so late. Who stops to help?
Man, it is hot. I’m in it. I tell.
I am not a devil. I level “Mad Dog”.
Ah, say burning is, as a deified gulp,
In my halo of a mired rum tin.
I erase many men. Oh, to be man, a sin.
Is evil in a clam? In a trap?
No. It is open. On it I was stuck.
Rats peed on hope. Elsewhere dips a web.
Be still if I fill its ebb.
Ew, a spider… eh?
We sleep. Oh no!
Deep, stark cuts saw it in one position.
Part animal, can I live? Sin is a name.
Both, one… my names are in it.
Murder? I’m a fool.
A hymn I plug, deified as a sign in ruby ash.
A Goddam level I lived at.
On mail let it in. I’m it.
Oh, sit in ample hot spots. Oh wet!
A loss it is alas (sip). I’d assign it a name.N
ame not one bottle minus an ode by me:
“Sir, I deliver. I’m a dog”
Evil is a deed as I live.
Dammit I’m mad.

mercoledì 9 giugno 2010

Palindromania

Cosa c'è più divertente di un palindromo? A parte provare a spiegarlo a Gasparri, voglio dire.

martedì 8 giugno 2010

Ciao sono Miley Cyrus

(in foto Hanna Montana durante il suo show per bambini)

Ciao sono Miley Cyrus, la poco talentuosa figlia del sopravvalutato Billy Rey Cyrus* (cantante country cristiano).
Come potete vedere, dopo anni di duro lavoro alla Disney, ho finalmente imparato a muovermi nello showbiz. Anche se ero solo una bambina, Topolino & soci mi hanno inseganto tantissime cose. Devo a loro la fortuna del mio personaggio Hanna Montana. In particolare, sono molto grata a Pippo. Ricordo ancora con emozione tutte le volte in cui il caro Pippo veniva nel mio camerino dopo aver passato 5 minuti ad insegnarmi le giuste pose,  come muovermi e come usare la bocca. Che tenerissimo eiaculatore precoce.
E paperino? Mi ha insegnato ad usare la sua zeppola nella parlantina, cosa che si rivela sempre molto utile quando voglio darmi un tono con i discografici. Anche lui veniva spesso a trovarmi in camerino. Certo all'inizio la cosa mi metteva un po' a disagio. Voglio dire: lui era paperino, il numero due della Disney. E non portava mai i pantaloni. Quante risate ci facevamo dopo il sesso anale.
Per non parlare del vecchio zio Paperone e la sua fissa erotica di farmi travestire da Donald Trump. Archimede e i suoi dildo meccanizzati, Gastone, Ciccio, Orazio, Clarabella (che vacca!), Qui e Quo (Qua si frequentava con Basettoni), Pietro gamba di legno (indovinate quale), La banda Bassotti... ah quanta nostalgia.
Il mio unico rimpianto è non essere stata sbattuta anche da Topolino. Non che lui non volesse. Ma quella Minnie si è sempre messa in mezzo. Dava letteralmente di matto. Una volta, solo perché Topolino mi aveva portato una tazza di latte caldo, (credo fosse latte caldo) gli fece una scenata assurda e arrivò persino a tagliarsi un orecchio. Povero Topolino, se solo fosse stato più oculato e non si fosse fatto beccare a letto con Pocahontas, magari adesso ce l'avrebe ancora l'uccello.



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* Peccato che Bill Hicks sia morto così prematuramente, lui aveva una mezza idea che secondo me non era male...

Epifanie

L'altro giorno camminavo a piedi per strada quando mi sono dovuto fermare al semaforo. Dall'altra parte dell'attraversamento, proprio nella mia stessa posizione, c'era una donna. Bellissima. Mora, un po' avanti con l'età ma con un seno e delle gambe che, fuoriuscendo da un vestitino striminzito, facevano ancora la loro porca figura.
E mentre ero lì che la fissavo, anche io sul bordo del marciapiede, con le macchine che mi passavano davanti, ho avuto un'epifania. Ho capito finalmente come si sente Barbara D'Urso.

mercoledì 19 maggio 2010

Happy Family

Per la serie: "bisogna difendere la sacralità della famiglia"

Certo però che ai bimbi sarebbe potuta andare peggio. Avrebbero potuto avere due genitori gay.

mercoledì 12 maggio 2010

Il terzo segreto di Fatima

Secondo il papa anche la pedofilia nel clero farebbe parte di quelle "sofferenze della Chiesa" a cui si riferiva il terzo segreto di Fatima. Insieme agli stupidi canti domenicali e il divieto di BigMac al venerdì.


Ok, la battuta era pessima. Ultimamente sono simpatico come Enrico Papi. Enrico Papi che imita Bonolis. Enrico Papi che imita Bonolis che imita qualcuno divertente come un calcio nelle palle. Ecco, visto? Intendevo proprio questo.

Prima di congedarmi, un pensiero: perché continuano a definirla "pedofila nel clero"? Sembra qualcosa di "esterno", come se un pedofilo si fosse "infiltrato" tra i preti con lo scopo di demolire la loro buona reputazione.
In realtà dovrebbero definirla "pedofilia DEL clero". E' un termine molto più preciso ed onesto. Fa capire che l'unica infiltrazione di cui stiamo parlando è quella fra le chiappe di un chirichetto. Che cosa sarebbe il mondo senza la grammatica? Penso che lo chiederò a Renzo Bossi.

martedì 4 maggio 2010

Questo "forse" è un post


Ha ancora il sorcio in bocca il ministro mentre legge un comunicato che sembra uscito da un film dei Vanzina. Tipo Cristian De Sica che viene beccato da sua moglie mentre è a letto con l'amante e comincia a sparare cazzate per il ludibrio degli spettatori. Peccato che al Parlamento ci sia poco da ridere.

"Forse mi hanno fatto un regalo a mia insaputa". Certo, chi di noi, almeno una volta nella vita non ha ricevuto un pacchetto anonimo e misterioso contenente un appartamento di fronte al Colosseo?

La cosa che però mi fa più incazzare è che da domani o dalla prossima legislatura, questa merda sarà nuovamente nella stanza dei bottoni insieme a tutti i suoi "colleghi". L'Italia è un paese di poeti, santi, navigatori, corrotti e smemorati. Mavaffanculova...


p.s. la superba illustrazione l'ha fatta Tonus. Forse.

venerdì 30 aprile 2010

martedì 27 aprile 2010

clap clap clap

Inutile scandalizzarsi per la gente che applaude entusiasta il boss mafioso. Il vero problema è quando lo votano.

domenica 25 aprile 2010

sabato 24 aprile 2010

The death must go on

[Fonte: Repubblica.it]

Lecco, anziano suicida per strada la gente indifferente scatta foto e continua a mangiare

Mi sembra ovvio. Non aveva partecipato neanche a una fiction.

Non è meravigliosa la gente? Un giorno si strugge e si disidrata davanti alla televisione guardando le immagini di una bara contenente un famoso e celebrato attore, sua moglie distrutta dal dolore e dalla malattia, e il loro datore di lavoro che dispensa sorrisi e battute di condoglianza. Un'altro giorno, invece, continua a sbocconcellare il suo panino con la cotoletta da 3 euri, bere la sua moretti e guardare l'orologio mentre continua a rimuginare se sia il caso di tardare in ufficio per attendere sino a che l'ambulanza non avrà portato via il cadavere che giace a cinque metri dal tavolino. Sono pensieri...

Visitors

venerdì 23 aprile 2010

Il cristianesimo spiegato da Mons. Fisichella

Lezione 1 - la comunione ai divorziati
"La Chiesa non ha mai cambiato idea: i divorziati che si sono risposati una seconda volta civilmente non possono accostarsi alla comunione. Con la separazione dalla seconda moglie, Berlusconi e' quindi tornato ad una situazione, diciamo cosi', ex ante. E' il secondo matrimonio civile, da un punto di vista canonico, a creare problemi perche' e' solo al fedele separato e risposato che e' vietato comunicarsi, perche' sussiste uno stato di permanenza nel peccato".

Capito? Se sei un divorziato, puoi scoparti chi  ti pare purché tu non pretenda di sposarti una seconda volta altrimenti faresti peccato. D'altronde lo predicava anche Gesù nel vangelo di Tiramolla.

(in foto: Mons. Fisichella mentre predica la parola di Dio a "Porta a Porta")

mercoledì 21 aprile 2010

Eyjafjallajokull


La nube di cenere si sta disperdendo. Finalmente possiamo tornare a inquinare il cielo.

Lo spazio aereo italiano è stato riaperto ieri alle 12. Tornano finalmente a casa le escort rimaste bloccate per giorni nella villa di Berlusconi.

Le compagnie aeree lamentano perdite per circa 1,26 miliardi di euro. Il papa, da Malta, ne condivide il dolore. Io invece non ci credo.
Non ci credo per il semplice fatto che le compagnie aeree non dovranno rimborsare un euro ai passeggeri che avevano già comprato il biglietto. Inoltre, non facendo volare gli aerei, le compagnie risparmieranno i soldi del carburante e delle manutenzioni post volo. Certo, ci sono gli stipendi dei piloti e del personale di bordo, ma quelli avrebbero dovuto pagarli comunque e non dimentichiamoci  che molte delle compagnie li coprono con i diritti sui film porno amatoriali girati a bordo dalle hostess (e quelli li puoi girare anche con l'aereo a terra). 
In definitiva, da questa mia poco approfondita analisi, deduco che gli unici che ci hanno rimesso sono stati i passeggeri. Neanche tutti. Solo quelli rimasti bloccati in aereoporto con Luca Barbareschi.

lunedì 19 aprile 2010

Liberi!


Liberati i tre operatori italiani di Emergency. Ancora nessuna notizia, invece, del cervello di Frattini.

Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani sono stati rilasciati dopo otto giorni nelle mani delle autorità afgane. Stefano Cucchi li avrebbe invidiati.

Secondo me, ad incidere sulla liberazione è stata la lettera di Berlusconi a Karzai. Lo avrà minacciato dicendogli che avrebbe mandato Capezzone.

Strada: "fallito il tentativo di screditarci"

Napolitano: "grande sollievo"

Frattini: "barman, un altro mojito per favore!"

martedì 13 aprile 2010

Vignetta e polemiche

Tutti a ragliare contro questa vignetta di Staino. Come se il buon Sergio desiderasse davvero che una tragedia simile accada al governo italiano.

Che poi, a pensarci bene, sarebbe una cosa impossibile dato che qui da noi gli aerei di stato trasportano solo Berlusconi, Apicella e le solite troie.

lunedì 12 aprile 2010

domenica 11 aprile 2010

Ecco un tizio che non finirà sui nuovi libri di storia

Non tutti i vecchi si sono rincoglioniti come Napolitano. Per fortuna ci sono ancora novantenni cazzuti e gente che certe brutte cose le ha viste con i propri occhi e ha fatto di tutto per cambiarle. Purtroppo stanno morendo, e non solo fisicamente. Anche la loro memoria, a poco a poco, si sta cancellando.

martedì 6 aprile 2010

Basta un poco di zucchero e la pillola... resta in magazzino



Oggi nella consueta (quando mai) rubrica culturale di ScaricaBile parleremo di RU486. Per quelli di voi che non sono avvezzi ad aprire un giornale, se non per fare un simpatico cappellino con il quale intrattenere i colleghi di lavoro (al Senato), vi dico subito che l'RU486 non è la cugina di C3PO bensì la famigerata pillola abortiva. O per dirla con le parole del sottosegretario alla salute Eugenia Roccella: un arma di distruzione di massa partorita dal culo di Satana in persona. Pensate che la Roccella non userebbe mai parole del genere? Si vede che non ascoltate radio maria.
L'ultimo dei “problemi” legati a questo farmaco è che, nonostante le urla dei vari movimenti per la vita, gli anatemi voodoo fatti dai vescovi e le innumerevoli indagini parlamentari e ricorsi legali, queste cazzo di pillole sono arrivate nei magazzini farmaceutici italiani.
No, non sono stati i terroristi di Al Quaeda a portare le pillole in Italia nascondendole nelle mutande (come in genere ama raccontare Mons. Fisichella). In realtà l'Associazione Italiana del Farmaco (AIFA), dopo 700 giorni di istruttoria, studi, monitoraggio e incontri di thai boxe con i gesuomani del PDL, ha stabilito che: “si, il farmaco può essere inserito nel prontuario nazionale”.
SETTECENTO giorni di istruttoria. Scommetto che se Berlusconi avesse 40 anni di meno e non fosse sterile a causa del cancro alle palle, sarebbe bastato un decreto legge da cinque minuti.
E' incredibile come qui in Italia ancora ci sia tanta gente che demonizza questo farmaco che, sin dagli anni ottanta, viene venduto in gran parte d'Europa. Si vede che qui da noi è ancora molto influente la lobby dei produttori di grucce metalliche.
In un paese democratico normale, dopo che l'autorità competente si è pronunciata, la questione dovrebbe essere chiusa. Ma l'Italia non è un paese normale né democratico e lo si desume facilmente dal fatto che il ministro Gasparri, uno che quando apre bocca dà sempre l'impressione di essere Neri Marcorè che ne fa l'imitazione comica, l'altro giorno, in ascensore, ha mollato questa: “l'AIFA non garantisce adeguati livelli di competenza, trasparenza e imparzialità”.
Converrete con me che essere accusati da Gasparri di incompetenza e imparzialità è come essere accusati da Giuliano Ferrara di essere sovrappeso.
La verità è che è tutta una questione di interessi. E il Vaticano, dopo tutto, esercita sempre quel discreto fascino sui politici. Che dire, sarà l'incenso. Infatti, dopo la volata che Bagnasco ha tirato al centrodestra per le elezioni, ecco che i neoeletti presidenti di regione hanno voluto assolutamente dire la loro contro la pillola. Persino i leghisti! Gli stessi che si sposano con i riti celtici e che credono che il figlio di dio mandato sulla terra fosse Thor.
Cota, il leghista dalla faccia pulita (con la carta igienica), in televisione ha detto: “per me la pillola può restare nei magazzini”. Poi il giorno dopo ha dichiarato di essere stato frainteso. Ha tutti i requisiti per diventare il miglior presidente di regione degli ultimi 150 anni .
Zaia, il mc ministro, ha invece tuonato che la pillola “non sarà mai somministrata nei nostri ospedali”. Eletto presidente da meno di una settimana e già si comporta come se avesse raccomandato lui tutti i primari degli ospedali della regione. E poi ancora: “stiamo talmente banalizzando la questione che la RU486 rischia di diventare l'aspirina delle minorenni”. ??. Leggi una dichiarazione del genere e non puoi fare a meno di chiederti cosa ci faccia Zaia con l'aspirina e le minorenni.
Scopelliti, l'uomo del PDL che ha sconfitto alle elezioni il cadavere del PD, ha voluto precisare che lui è “assolutamente contrario alla pillola abortiva”. Meno male, gli aborti clandestini iniziavano a preoccuparsi.
Ovviamente, nel giro di ventiquattro ore, esperti e politici hanno fatto notare a questi novelli super eroi che nonostante i loro poteri, non possono andare contro una legge dello stato che Berlusconi non abbia ancora cambiato a suo uso e consumo. Ma per fortuna Casini, ha prontamente suggerito alla Lega di modificare la legge 194. Bisogna capirlo, Casini crede che ci sia davvero un tizio barbuto che, tutti i giorni, lo osserva e ne giudica le azioni. Giuliano Ferrara.
Il vero problema è che in questa società maschilista e bigotta non si vuole dare la possibilità di scelta alle donne. So che a volte le donne rompono le palle con i film romantici e loro collezioni di scarpe, però non mi sembra questo il modo per vendicarsi.
Bisogna smetterla di far passare l'idea che con questo farmaco si voglia rendere più facile l'aborto. Sono cazzate. Prendere una decisione del genere è difficile a prescindere dal metodo utilizzato. Inoltre, dovrebbe riguardare solo le donne, non anche tutti quelli che portano la gonna lunga per lavoro.
Se c'è un farmaco che, nel rispetto della legge, ti permette di abortire senza subire un'operazione dolorosa e invasiva, perché ostinarsi a vietarlo? Secondo voi, i preti si opporrebbero ad una pillola che permettesse di appagare il loro desiderio sessuale senza le dolorose complicanze per i bambini molestati? Ok, forse ho sbagliato esempio.
Mi chiedo dove sia il problema. Sei cattolico? Benissimo, non utilizzerai mai alcun metodo contraccettivo né abortivo e vivrai felice insieme alla tua numerosa prole da coniglio. Se invece vuoi imporre agli altri le tue credenze, andando contro i loro diritti previsti dalla legge, allora non sei cattolico. Sei stronzo.
Questa cazzo di pillola è stata approvata dall'autorità farmaceutica competente. Inoltre, anche il Consiglio superiore della sanità sostiene che sia un farmaco perfettamente compatibile con la legge italiana sull'aborto. Non so voi ma, riguardo alle medicine, credo che l'unico tizio vestito di bianco autorizzato a dare un parere sia un medico.
A proposito. Indovinate di chi è la dichiarazione più pacata in materia? Del papa, naturalmente. L'altro giorno, durante la cerimonia di benedizione degli olii sacramentali*, Ratzinger ha esortato il folto gregge di cristiani a “non accettare le leggi ingiuste”. Ingiuste secondo lui, mica secondo un giudice. Non so voi ma come discorso mi sembra leggermente eversivo dell'ordine democratico. Dove sono i poliziotti violenti quando servono? Ah, vero li hanno tutti promossi ad incarichi più importanti.


* Benedizione degli olii sacramentali. In pratica i cristiani credono che il papa abbia dei super poteri con i quali infonda uno spirito magico su quest'olio. Se fosse vero, mi chiedo come mai il papa non faccia anche un incantesimo che impedisca ai preti di molestare i ragazzini.

 ***
Questo pezzo è stato abortito anche su ScaricaBile N/29

mercoledì 31 marzo 2010

Come diventare ricchi con relativa facilità

Per la serie "messaggi per il sociale" ecco un'altro semplice suggerimento per migliorare la vostra vita.

1) Telefonate alla sede centrale del PD e chiedete di parlare con il segretario del partito. Quando D'Alema Bersani in persona vi risponderà, voi con molta tranquillità chiedetegli di farvi un pronostico sulle partite di Champions League della settimana. Poi, salutatelo cordialmente e riagganciate.

2) Recatevi alla SNAI e scommettete esattamente l'opposto di quanto pronosticato da Bersani.

3) Incassate la vincita e ripetete questo sistema tutte le volte che volete. Infallibilità garantita e certificata.

domenica 28 marzo 2010

George Carlin about politicians and voting


"Now, there's one thing you might have noticed I don't complain about: politicians. Everybody complains about politicians. Everybody says they suck. Well, where do people think these politicians come from? They don't fall out of the sky. They don't pass through a membrane from another reality. They come from American parents and American families, American homes, American schools, American churches, American businesses and American universities, and they are elected by American citizens. This is the best we can do folks. This is what we have to offer. It's what our system produces: Garbage in, garbage out. If you have selfish, ignorant citizens, you're going to get selfish, ignorant leaders. Term limits ain't going to do any good; you're just going to end up with a brand new bunch of selfish, ignorant Americans. So, maybe, maybe, maybe, it's not the politicians who suck. Maybe something else sucks around here... like, the public. Yeah, the public sucks. There's a nice campaign slogan for somebody: 'The Public Sucks. Fuck Hope.'"

"I have solved this political dilemma in a very direct way: I don't vote. On Election Day, I stay home. I firmly believe that if you vote, you have no right to complain. Now, some people like to twist that around. They say, 'If you don't vote, you have no right to complain,' but where's the logic in that? If you vote, and you elect dishonest, incompetent politicians, and they get into office and screw everything up, you are responsible for what they have done. You voted them in. You caused the problem. You have no right to complain. I, on the other hand, who did not vote -- who did not even leave the house on Election Day -- am in no way responsible for that these politicians have done and have every right to complain about the mess that you created."

mercoledì 24 marzo 2010

Calderoli vs. le leggi


Oggi il ministro Calderoli ha dato fuoco alle 375 mila leggi abrogate. Grande attesa per domani, quando Berlusconi in persona cacherà sopra la Costituzione.

In foto, il ministro Calderoli fiero come il giorno in cui gli assegnarono l'insegnante di sostegno. 
Io, però, lo preferivo così.

martedì 23 marzo 2010

Chiudete i pollai. Arriva la volpe

Niente Annozero, niente Ballarò, niente Porta a Porta. Si deve rispettare la "par condicio". Niente programmi pollaio. Non sia mai che la gente possa scoprire che il PDL ha rotto il cazzo.

Oggi però a Uno Mattina è arrivata la telefonata di quel volpone di Silvio Berlusconi. Solito show pre elettorale con i consueti attacchi verso il "partito dei giudici", l'asse del male e il cadavere di Lenin.
Non sono stupito del fatto che, come al solito, abbia dato prova del totale spregio dei valori democratici. Ormai per lui è diventata una cosa naturale e incontrollata come il battito delle ciglia o la candidatura per chi gli succhia l'uccello.

La cosa che veramente mi fa incazzare è che dopo quasi 15 anni di questi teatrini, ci sia ancora gente che lo reputa un leader credibile e liberale.
La questione è molto semplice. Da un lato ci sono coloro i quali vengono in qualche modo avvantaggiati dal votare Berlusconi e quindi ricadono di diritto nella categoria dei complici. Dall'altra parte, invece, c'è il branco di idioti.

 [pics di Marco Tonus]

Berlusconi vs. il Cancro



Votate per la PDL e sconfiggeremo il cancro. Esatto, avete sentito bene. Noi della PDL non siamo come quei tristi e boriosi comunisti che tentano ogni anno di sabotare le Telethon, e che nelle segrete dei loro circoli mettono a punto armi biologiche in grado di aumentare la diffusione di questa tremenda malattia nel nostro paese.

Noi, il partito del fare, siamo qui oggi per dare un chiaro messaggio a questi figuri. Proprio come Gesù, noi non ci faremo fermare dalla croce delle menzogne sulla quale i Ponzio Pilato della sinistra ci hanno fatto inchiodare.
Io, Silvio Berlusconi, vi prometto che risorgerò dal mio sepolcro di Putin e porterò pace e amore a tutti voi miei cari sudditi.

Insieme scofiggeremo il popolo del male. Viva il PDL! Viva Silvio Berlusconi! E viva la libertà!

Ecco, al punto in cui siamo, sarebbe stato meglio fare un discorso del genere. No?

domenica 21 marzo 2010

Il milione

From Ezekiel il confronto tra piazza S. Giovanni a Roma fotografata il primo maggio 2009 (foto a sinistra) e la piazza il 20 marzo 2010 (foto a destra), fotografia fatta dallo stesso identico balcone, si possono notare i punti di riferimento degli alberi.

Certo mancavano quegli ingrati degli abruzzesi. Verdini ha speso milioni di euro in telefonate a tutti gli schiavi i dirigenti del pdl in abruzzo, affinché riempissero  gli autobus con qualunque cosa fosse in grado di stare in piazza a Roma. Alcuni hanno anche vestito con magliette e berretti alcune macerie e calcinacci e le hanno caricate sui bus.


sabato 20 marzo 2010

L'amore vince sull'odio. Ma i soldi battono pure sasso, carta e forbice.

[foto trovata qui: http://friendfeed.com/lucah]


Driiiiiin...  telefono.


- Pronto?

- Salve, chiamo da parte della sua agenzia di lavoro interinale.

- Buongiorno. Mi avete trovato un altro posto in qualche piantagione di cotone?

- No. In realtà la chiamiamo per sapere se intende andare alla manifestazione di Roma.

- ...?

- La manifestazione per il presidente Silvio Berlusconi. Contro l'esercito del male.

- No, guardi, non sono un fan di star wars.

- Se decidesse di venire a Roma, non le nascondo che potrebbero esserci buone possibilità per un lavoro a breve. Non so se ha capito. E poi il viaggio è totalmente spesato, con pranzo e cena offerti dal PDL.

- Come scusi?

- Si. Inoltre, se lei accettasse anche di indossare una maglietta con la scritta "meno male che Silvio c'è" le regaleremmo una vera banconota da 100 euro.

- Pensate davvero che la mia dignità valga un viaggio a Roma in autobus "all inclusive" e una banconota da 100 euro?

- Così dicono i sondaggi...

- A che ora mi devo far trovare alla stazione dei bus?


***

Aggiornamento delle 16.25


...Cortei arrivano a S. Giovanni sulle note di Star Wars

A furia di battere la testa contro il muro devo essere diventato veggente...

giovedì 18 marzo 2010

The Napolitano Effect

Si dice che un monito di Napolitano sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo.



Adesso avete il vostro colpevole per i disastri in Cile e ad Haiti.

mercoledì 17 marzo 2010

Come risparmiare 7 euro e vivere felici

Questo potrebbe essere il primo di una serie di post dedicati ai consigli cinematografici mirati a farvi risparmiare qualche euro che potrà tornarvi utile quando ben presto perderete anche quella merda di lavoro precario che avete conquistato coltivando le piantagioni di cotone personali del vostro capo.

Ho detto potrebbe perché in realtà sono un pigro da competizione, quindi, questo potrebbe essere l'unico post del genere. Fatene buon uso.

Il film da non vedere assolutamente (anche da cancellare dalla coda di emule, per intenderci) è: LEGION

Non voglio tediarvi con la trama o altre amenità qualunque che potete benissimo leggere da soli su internet (a meno che non siate Renzo Bossi). Vi dirò solo quello che ho pensato una volta chiuso il mio VLC.

Il tutto ruota intorno al fatto che Dio è incazzato con gli uomini e per questo decide di farli soffrire per mano dei suoi soldati. No, non si tratta di un film sugli abusi sessuali dei preti.
Tra i generali dell'esercito di angeli (che a giudicare dal numero e dalla confusione degli stormi sembrano essere una sorta di piccioni del paradiso piuttosto che soldati) c'è un certo Michael (l'arcangelo Michele. - quello che beve Glen Grant) che decide di disobbedire agli ordini perché si fida ancora degli uomini nonostante le palesi nefandezze commesse da questi ultimi (sembra proprio il tipico lettore abituale di Libero o de IlGiornale).

Ora, sto Micheal sembra essere un'esperto di kung fu. Che è quello che ti aspetti di norma dagli angeli. O almeno dal tuo angelo custode se sei un gay che decide di andare in giro per Roma la notte nonostante quell'esempio di tolleranza che sono i neofascisti.

Kung fu celestiale a parte, l'angelo Micheal è anche esperto di armi semiautomatiche. Dategli un M-60 e vi raderà al suolo un'intera base delle milizie taliban o due matriomoni afghani senza neanche l'aiuto dei cacciabombardieri della NATO.

In pratica la sua missione è quella di fare nascere il bambino di una cameriera che lavora in una waffle-house sita nel bel mezzo del deserto della sala dove stanno proiettando il film. In conseguenza di ciò, questa caffetteria viene presa d'assalto da persone possedute dagli spiriti degli angeli, che riescono a camminare sui soffitti, parlare con la voce indemoniata tipo Emanuele Filiberto e che hanno la bocca con denti più aguzzi di uno squalo ma meno di Cesare Previti. Tra i tanti posseduti c'è anche una vecchietta che somiglia a Letizia Moratti (da giovane) e il figlio adolescente di Alemanno.

Sparatorie e massacri in stile Falluja a parte, questo bambino viene fatto nascere nonostante non troverà mai un lavoro stabile nè una pensione degna di questo nome.
Sconfiggendo la noia per la sceneggiatura e l'arcangelo Gabriel (non sto qui a raccontarvi come e perché) la cameriera, il bambino e l'uomo che dovrebbe fare il san Giuseppe della situazione (tutti gli oneri del matrimonio ma niente accesso nel "backstage" della donna) rimagono gli unici sopravvissuti della waffle-house e si dirgono in macchina verso i villaggi quel che resta della razza umana e dei miei testicoli dopo la visione di questo film.

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